(Acs) Perugia 15 novembre 2012 – “Per l'ambito territoriale integrato che fa capo a Terni, l'Ati 4, non si può prevedere l'eventuale ricorso, nel 2015, all'incenerimento della frazione secca residua dei rifiuti, perché questo rischia di compromettere il percorso fatto finora dalla cittadinanza e dall'Ati stesso per superare una pianificazione regionale in materia, evidentemente fallimentare”. La presa di posizione, a nome del Gruppo consiliare di Rifondazione comunista dell'Umbria a Palazzo Cesaroni, è del suo capogruppo Damiano Stufara che esprime “la propria contrarietà ai contenuti della delibera della Giunta regionale numero 1.288 del 23 scorso che ipotizza per l'Ati 4 l'eventualità dell'incenerimento”.
Stufara, per il quale “si impone ormai l'urgenza di predisporre un nuovo Piano Regionale dei rifiuti”, sostiene: “Una cosa è sollecitare il più rapido raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata nell'Ambito territoriale di Terni, dove i livelli sono ancora troppo bassi, anche rispetto alla media regionale; ben diverso è invece prevedere che la soluzione di questi problemi passi per il ricorso all'incenerimento dei rifiuti, perché questo sancirebbe il ritorno ad un passato da cui, a quel punto, non si potrebbe più uscire”.
Il vecchio Piano regionale di gestione del ciclo dei rifiuti approvato nel 2009, prosegue Stufara, “ha dimostrato, sin dai primi passi effettuati per la sua attuazione, una palese difformità, sia con il contesto d'intervento, con una sovrastima della produzione dei rifiuti e con previsioni impiantistiche superate dall'evoluzione tecnologica e dalla normativa comunitaria, sia con la consapevolezza maturata in seno alla comunità regionale della opportunità ambientale ed economica rappresentata dai processi industriali di riciclaggio e recupero dei rifiuti, la cui precondizione è proprio l'abbandono dell'incenerimento.
È nostra convinzione, aggiunge il capogruppo di Prc che il Piano d'ambito dell'Ati 4, maturato a seguito della mobilitazione di migliaia di cittadini e della sottoscrizione della petizione popolare approdata al Consiglio regionale nel marzo di quest'anno, indichi una via che può e deve essere percorsa in tutta la nostra Regione: quella dello sviluppo della Green Economy nella gestione del ciclo dei rifiuti e della riconversione ambientale dell'economia regionale. Per questo l'obiettivo strategico, in vista del nuovo Piano di gestione dei rifiuti, non può che essere il superamento dell'incenerimento dei rifiuti in tutta a Regione. La capacità di tracciare questa via passa per decisioni che, sin da ora, sappiano prendere atto nell'insostenibilità delle scelte del passato, e non, come nel caso della delibera dell'assessore Rometti, per atti rivolti a previsioni rivelatesi infondate e intenti a piegare nella direzione dell'incenerimento anche le volontà contrarie a questa prospettiva espresse da tutti i Sindaci della Provincia di Terni.
Chiediamo pertanto alla presidente Marini, conclude Stufara, di farsi garante del processo che ha portato alla definizione del Piano dell'Ati 4, anche in vista di una nuova pianificazione regionale in materia che si ponga in discontinuità con le esperienze del passato, necessità positivamente ribadita in queste ore anche dall'assessore Vinti”. GC/gc