Ambiente

 12.07.2012 - 12:04
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REFERENDUM “NO TRIVELLAZIONI”: LA SECONDA COMMISSIONE SOSPENDE IL PARERE

La Seconda Commissione ha sospeso il proprio parere sulla proposta di referendum abrogativo che tratta la materia relativa alla ricerca (trivellazioni) di idrocarburi e che interessa alcune parti dell’articolo 38 del decreto legge 'Sblocca Italia' (2014) e di norme ad esso correlate e dell'articolo 35 del decreto Sviluppo (2012). Sulla scelta di sospendere il parere si sono trovati d'accordo i commissari della maggioranza, mentre gli altri delle opposizioni (centrodestra e liste civiche, M5S) avrebbero voluto esprimere già in quella sede il loro parere positivo sullo svolgimento del referendum.
 31.08.2015 - 16:56
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RIFIUTI: “NASCE L'AURI MA È L'ATI 1 CHE BANDISCE L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI PER I PROSSIMI 15 ANNI” - PER SQUARTA (FDI) SI TRATTA DI “UNA MOSSA QUANTOMENO INOPPORTUNA”

Il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Marco Squarta, valuta “inopportuno” il bando pubblicato nello scorso luglio dall'Ati n.1 per assegnare “per i prossimi 15 anni i servizi per la gestione dei rifiuti per un importo di 300 milioni di euro”. Squarta rileva che tutto questo avviene mentre, proprio a settembre, è stata formalmente istituita l'Autorità umbra rifiuti e idrico, che rappresenta la scelta di superare i quattro Ati passando alla gestione unificata del settore.
 08.09.2015 - 15:19
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ACQUE MINERALI: “NO ASSERVIMENTO DELL'UMBRIA ALLE MULTINAZIONALI” - NOTA DI LIBERATI E CARBONARI (M5S) “BASTA SVENDERE LE CONCESSIONI”

I consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, questa mattina si sono recati in Regione per “chiedere chiarimenti sulle concessioni idriche a favore di Rocchetta”. Per i consiglieri del M5S “bisogna dire basta all'atteggiamento della politica umbra subordinato e reverenziale nei confronti della multinazionale” perché è “necessario un forte aumento dei canoni concessori, specie nei confronti di multinazionali capaci di spendere decine di milioni in pubblicità, senza nulla restituire al territorio”.
 08.09.2015 - 15:19
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AMBIENTE: “QUESTIONE RIFIUTI E INCENERIMENTO, I NOSTRI PUNTI IRRINUNCIABILI” - LIBERATI (M5S) RISPONDE A RICCI

Il consigliere regionale Andrea Liberati (M5s) ribadisce i “punti irrinunciabili” in materia di rifiuti e incenerimento, e risponde alle affermazioni di Claudio Ricci circa il comportamento delle opposizioni a Palazzo Cesaroni. Liberati dice che il M5S “si batte per una nuova progettualità nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti e propone alternative concrete molto spesso ignorate da chi ne sia effettivamente chiamato all'attuazione” .
 18.07.2015 - 10:55
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RIFIUTI: “PATTO FI-LEGA NORD-PD CONDANNA TERNI, MA ANCHE GUBBIO” - LIBERATI (M5S): “SARANNO GLI INCENERITORI TERNANI A BRUCIARE IL CSS E I RIFIUTI UMBRI DELLO 'SBLOCCA ITALIA'”

Per il consigliere regionale Andrea Liberati (M5s) la mozione sui rifiuti approvata ieri in Aula “respinge ovviamente la possibilità di costruire un nuovo inceneritore in Umbria, ma indica de facto la strada al Governo, indirizzandolo verso l’autorizzazione dei due impianti esistenti a Terni, impianti in grado di poter bruciare sin da subito i rifiuti umbri, qualora autorizzati”.
 22.09.2015 - 15:23
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LAVORI D'AULA (2) RIFIUTI: “NO A NUOVO INCENERITORE, ATTUAZIONE DEL PIANO REGIONALE, PROGRESSIVA CHIUSURA DELLE DISCARICHE” - SÌ A MOZIONE BIPARTISAN. ASTENUTO IL M5S, NO DI UMBRIA PIÙ UGUALE

 Con 18 voti favorevoli: Pd, Socialisti, 'Ricci presidente', Lega nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia, l'astensione del Movimento 5 Stelle (2) ed il voto contrario di Umbria più uguale (1), l'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato una mozione bipartisan in tema di rifiuti. L'atto, che scaturisce da una mozione presentata dalla coalizione di centro destra e liste civiche, impegna la Giunta regionale a ribadire “contrarietà alla realizzazione di nuovi impianti di incenerimento in Umbria; ad attivarsi per dare tempestiva attuazione alle previsioni del Piano regionale dei rifiuti, riferendo all'Assemblea, con cadenza trimestrale, riducendo progressivamente il conferimento nelle discariche fino alla definitiva attuazione della direttiva comunitaria in tema rifiuti, che ne prevede la chiusura”.