Agricoltura

Data

AGRICOLTURA DI QUALITÀ: “UNA LEGGE REGIONALE CHE RICONOSCA E ISTITUISCA I DISTRETTI RURALI E AGROALIMENTARI” – MOZIONE DI GORACCI (PRC-FED. SIN.)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc-Fed. Sin.), propone all’approvazione del Consiglio regionale una mozione che impegni l’Esecutivo a predisporre, entro il 2010, una legge e un regolamento attuativo per il riconoscimento e l’istituzione di Distretti rurali e agroalimentari di qualità, che recepisca  il decreto legislativo “228/2001”. L’obiettivo è quello di contrastare la concorrenza dei mercati globalizzati favorendo l’aggregazione imprenditoriale. Nella mozione di Goracci si ricorda poi che in Umbria sono state già attivate alcune iniziative finalizzate alla formazione di distretti rurali che attendono dalla Regione “gli atti necessari per la loro istituzione”. Si tratta di undici Comuni dell’Umbria e delle Marche e una Comunanza Agraria, della dorsale appenninica umbro-marchigiana.
Data

AGRICOLTURA: “BENE LO STANZIAMENTO DEI FONDI PER IL BIOLOGICO. ORA ATTENZIONE AI CRITERI DEL BANDO” – DOTTORINI (IDV) CHIEDE DI MODIFICARE IL PIANO DI SVILUPPO RURALE

Il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, esprime la sua soddisfazione per la decisione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini di sbloccare “gli oltre 260mila euro destinati al sostegno dell’agricoltura biologica e inspiegabilmente fermi da oltre sei anni. Bene anche – aggiunge - l’emanazione un bando specifico per rendere finalmente disponibili queste risorse per le aziende di un settore che sta attraversando un periodo di grave difficoltà”. L’auspicio di Dottorini è che queste risorse “possano offrire una reale opportunità di impulso per l’agricoltura ecosostenibile e possano permettere a molti agricoltori di continuare ad investire nel biologico dopo anni di politiche dissuasive che li hanno visti penalizzati. Ora – sottolinea – occorre modificare il Piano di sviluppo rurale per salvare un comparto che rischia di scomparire”.
Data

AGRICOLTURA: “DOVE SONO FINITI I FONDI PER IL BIOLOGICO?” – DOTTORINI (IDV) CHIEDE DI “SANARE SUBITO LA GRAVE MANCANZA”

Il capogruppo dell’Idv, Oliviero Dottorini ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale per sapere “dove sono finiti” i fondi per il biologico. Ricordando che sono stati “Stanziati da oltre sei anni e mai investiti oltre 260mila euro erogati dal Ministero destinati al sostegno dell’agricoltura biologica”, Dottorini, chiede di conoscere le motivazioni che hanno indotto l’Umbria a “rinunciare a investire queste risorse per sostenere un settore strategico per la nostra regione e che versa in condizioni di grave difficoltà. Chiediamo quindi atti immediati per sanare questa grave mancanza”.
Andrea Smacchi
Data

AGRITURISMO: “UNA PROROGA PER RENDICONTARE LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE” – LA CHIEDE SMACCHI (PD) ALLA GIUNTA

Il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi (Pd) chiede alla Giunta regionale una proroga per la consegna delle rendicontazioni sulle spese sostenute dagli operatori per le ristrutturazioni agevolate previste dal Piano di sviluppo rurale. Molti operatori del settore, sostiene, si trovano in difficoltà a causa dell’allungamento dei tempi di realizzazione delle opere e degli stretti tempi imposti dai vari passaggi burocratici.
Data

RICERCA TARTUFI “NO AI CARTELLI DI DIVIETO FAI DA TE” - DOTTORINI (IDV) CHIEDE A REGIONE E CORPO FORESTALE DI FARE CHIAREZZA SULLE TABELLE IRREGOLARI APPOSTE DA UN'AZIENDA AGRICOLA DI CITTÀ DI CASTELLO

Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, con una interrogazione all'assessore all'agricoltura, chiede di prendere provvedimenti a difesa dei diritti dei raccoglitori umbri di tartufi, in particolare nei confronti dei cartelli di divieto di raccolta fatti affiggere da una azienda agraria di Città di Castello su una superficie di 300 ettari. A giudizio di Dottorini, Regione e Corpo forestale dello Stato, devono intervenire perché quella tabellazione è irregolare ed abusiva anche in relazione ad alcune sentenze della Corte costituzionale e per far osservare le disposizioni della legge umbra in materia.