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 01.02.2011 - 17:30
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ASSISTENZA MALATI UMBRI DI SLA: ASSEGNO DI CURA SANITARIO DA ISTITUIRE ENTRO IL 31 LUGLIO – DOPO UN INCONTRO CON PAZIENTI E FAMIGLIE, IL CONSIGLIO IMPEGNA LA GIUNTA CON UN DOCUMENTO VOTATO DA TUTTI

Un ordine del giorno, votato alla unanimità dal Consiglio regionale dopo un breve incontro con alcuni malati di Sla, con le loro famiglie e la loro associazione, impegna la Giunta ad istituire entro il prossimo 31 luglio, un “assegno di cura per le persone affette da Sla, quale ulteriore forma di supporto economico per le fasi avanzate della malattia, definendone criteri e modalità di accesso”. Alla decisione che implica il ritiro della proposta di legge a firma di Sandra Monacelli (Udc) che si sarebbe dovuta discutere questa mattina, si è arrivati dopo la stesura di un ordine del giorno firmato da tutti i capigruppo ed illustrato in aula dalla stessa Monacelli.
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EMERGENZA CARCERI IN UMBRIA: “SUBITO IL PIANO D’INTESA CON IL MINISTERO NEL RISPETTO DEGLI IMPEGNI PRESI NEL 2009” - ZAFFINI (FLI) SOLLECITA LA GIUNTA SUI PROBLEMI DEL SOVRAFFOLLAMENTO

Il consigliere regionale di Fli Franco Zaffini, annuncia un atto per impegnare la Giunta regionale sui problemi del sovraffollamento carcerario in Umbria. Zaffini ricorda che lo stato in cui versano gli istituti di pena sono dovuti all'aumentato numero di detenuti, ma anche alle carenze di organico della polizia penitenziaria costretta a turni estenuanti esterni, per la mancanza una sala infermieristica nel carcere di Capanne e della mancata realizzazione di appositi reparti detentivi negli ospedali dei capoluoghi di provincia.
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STATUTO UMBRIA: “INSERIRE IL PRINCIPIO DELL’ACQUA ‘BENE COMUNE’. GARANTIRE UN DIRITTO FONDAMENTALE IMPEDENDO PROFITTI PRIVATI” – GORACCI (PRC-FDS) SULLA PROPOSTA DI LEGGE DEL PROPRIO GRUPPO

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc-Fds) interviene nel merito della proposta di legge statutaria presentata dal proprio gruppo, mirante ad inserire nello Statuto regionale il principio dell’acqua “bene pubblico, comune e un diritto universale” che non può essere gestito a fini di profitti privati . Goracci spiega che l’obiettivo è di “rilanciare concretamente l'idea di ‘bene comune’, pubblico, da cui può ripartire una nuova consapevolezza e coscienza di cittadinanza; interrompendo la coazione che costringe gli enti locali a subire logiche mercantili a danno dei cittadini governati.