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 13.06.2011 - 16:06
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GASDOTTO SNAM: “IL CONSIGLIO REGIONALE DISCUTA NOSTRA MOZIONE E DICA NO AD UN'OPERA DI ENORME IMPATTO AMBIENTALE” - DOTTORINI E BRUTTI (IDV) INVITANO L'ASSESSORE ROMETTI A “CONFRONTARSI IN AULA”

I consiglieri regionali dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini (capogruppo) e Paolo Brutti firmano una nota congiunta nella quale chiedono al Consiglio regionale, nella seduta del prossimo lunedì, di dare “una indicazione precisa ed impegni la Giunta a intraprendere ogni azione affinché venga rivisto il progetto del gasdotto Snam 'Rete Adriatica'”. I due consiglieri Idv chiedono quindi alla maggioranza “di contrastare il progetto del Governo e aderire al ricorso alla Commissione europea” e quindi all'assessore Rometti, “anziché annunciare a mezzo stampa l'indisponibilità della Regione, ad aderire al ricorso pendente presso la Commissione europea, a confrontarsi con il Consiglio regionale”. Per Dottorini e Brutti “è sbagliato ignorare le posizioni dei cittadini e delle amministrazioni locali".
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GASDOTTO SNAM: LUNEDÌ 25 IL CONSIGLIO REGIONALE POTREBBE ESPRIMERE I SUOI INTENDIEMNTI SULL'INFRASTRUTTURA – GORACCI (PRC – FDS) CRITICA LA POSIZIONE DELL'ASSESSORE ROMETTI

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc – Fds) auspica che nella seduta di lunedì 25 luglio l'Assemblea di Palazzo Cesaroni possa discutere la mozione (firmata anche da Stufara, Dottorini e Brutti), sul progetto di gasdotto 'Rete Adriatica'. Per Goracci è necessario che il Consiglio esprima un parere definitivo, dato che “l'assessore Rometti e la Giunta regionale sembrano ignorare le iniziative in opposizione alla realizzazione del gasdotto già messe in atto da  Provincia di Perugia e Comune di Gubbio”.
 03.09.2010 - 12:09
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VERTENZA MERLONI: “NECESSARIO UN PATTO ECONOMICO E SOCIALE SULLO STILE DI QUELLO MESSO IN CAMPO NEL POST TERREMOTO DEL 1997” - SMACCHI (PD) CHIEDE CHIARIMENTI AL GOVERNO PER I FONDI DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA

Il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, intervenendo in merito “alle voci di una probabile restituzione della caparra, da parte dei Commissari, al gruppo iraniano Mmd, che aveva manifestato interesse per la 'Antonio Merloni'” ribadisce, in una nota, la necessità di una forte sinergia fra tutti i soggetti istituzionali, economici e sociali della regione per cercare di dare una risposta concreta ai 2300 lavoratori del gruppo e ad un intero territorio”. Per Smacchi “occorre un nuovo patto economico e sociale sullo stile di quello che l’Umbria seppe mettere in campo all’indomani del terremoto del 1997. Intanto, però - puntualizza - il Governo chiarisca se ha stanziato i fondi dell'accordo di programma”.
 01.02.2011 - 17:30
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COMMISSIONE ANTIMAFIA: “NESSUN RADICAMENTO IN UMBRIA, MA PUNTI CRITICI DA CONTROLLARE; SERVONO PREVENZIONE E COLLABORAZIONE DEI CITTADINI” - IL GENERALE DEI CC CURCIO ASCOLTATO A PALAZZO CESARONI

La Commissione regionale d'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Umbria ha ascoltato il generale dei Carabinieri della Legione Umbria Claudio Curcio. Dall'incontro è emerso che in Umbria non si può parlare di presenze radicate di mafia, camorra o 'ndrangheta, tradizionalmente intese, ma di rischi infiltrazioni in alcuni settori e comunque di delitti a vocazione associativa, da combattere possibilmente con la prevenzione e con la collaborazione attiva dei cittadini.