News
CASE POPOLARI: UNA SOTTOCOMMISSIONE DI CINQUE CONSIGLIERI PER ARRIVARE AL PIU' PRESTO ALLA NUOVA LEGGE PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA – BUCONI: “IN AULA ENTRO APRILE”
La Terza commissione consiliare di Palazzo Cesaroni ha istituito una sottocommissione ristretta (tre consiglieri di maggioranza e due di opposizione) per elaborare in tempi brevissimi un testo che includa sia quanto deliberato dalla Giunta per modificare ed integrare la legge “23/2003” (Norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica) che le proposte presentate dai consiglieri regionali. L'obiettivo, come spiegato dal presidente Massimo Buconi, è quello di portare in Aula la legge entro il mese di aprile.
SERVIZI SANITARI: “RENDERE LA SANITÀ UMBRA PIÙ ACCOGLIENTE ED EFFICIENTE” - MOZIONE DI BOTTINI (PD) E BUCONI (PSI) SULLE “DIFFICOLTÀ DI ACCESSO PER DISABILI GRAVI”
I consiglieri regionali, Lamberto Bottini (PD e Massimo Buconi (Psi) hanno presentato una mozione da discutere in Aula sulle “difficoltà di accesso della persone con disabilità complessa ai servizi sanitari”. Per i due esponenti della maggioranza, “è necessario introdurre elementi che possano ulteriormente avvicinare il mondo della sanità ai bisogni di coloro che convivono con forme invalidanti complesse, a cui spesso si aggiungono difficoltà nell'esprimere all'esterno il proprio stato di salute”. All'interno della mozione trovano spazio anche altre sollecitazioni rispetto ad alcune “pratiche gestionali inerenti il rapporto tra persona disabile grave e interventi sanitari. Per quanto riguarda invece il Pronto soccorso ospedaliero, nell'atto viene sottolineata l'esigenza di “introdurre una corsia preferenziale di accesso”.
VISITE INTRAMOENIA: “SOSPENDERE GLI AUMENTI E ATTIVARE IL CONFRONTO” - NOTA DI BARBERINI E SMACCHI (PD) CHE INVITANO LA GIUNTA A RIVEDERE ANCHE IL RIORDINO DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE
I consiglieri regionali Luca Barberini e Andrea Smacchi (PD) invitano la Giunta regionale a sospendere il provvedimento relativo all’aumento del 29 per cento dei costi delle visite intramoenia e a procedere ad una ulteriore riflessione “attivando un confronto con i soggetti interessati, in particolare con i medici”. Secondo Barberini e Smacchi, la decisione dell’Esecutivo “pesa in maniera consistente sulle tasche degli umbri e rischia di danneggiare la sanità pubblica a vantaggio di quella privata, con il concreto pericolo di spingere i cittadini verso strutture extraregionali”. Barberini e Smacchi, invitano la Giunta a rivedere il riordino dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie umbre che appare “superfluo e costoso” in vista anche dell’imminente riforma della sanità umbra.







