LAVORI D'AULA (2) “SE NON IN GRADO DI GOVERNARE IN MODO INCISIVO E CON GOVERNO STABILE SI TORNI A NUOVE ELEZIONI” - RESPINTA RISOLUZIONE DEL CENTRODESTRA E LISTE CIVICHE SU CRISI POLITICA MAGGIORANZA
L'Aula di Palazzo Cesaroni ha respinto con 11 voti contrari (PD e SeR), 2 astenuti (M5S), 6 favorevoli (Rp, FdI, FI, LN) la proposta di risoluzione firmata dai consiglieri del centrodestra e liste civiche ed illustrata dal portavoce Ricci. Il documento invitava la presidente della Regione, Marini al ritorno al voto se non in grado di governare in modo incisivo e con un governo stabile; a prevedere nuovi criteri di valutazione per dirigenti/direttori del sistema sanitario e nel limite di dieci anni dirigenziali; ad indicare un assessore dedicato alla sanità; di perseguire obiettivi politici prioritari quali il miglioramento dei LEA, la riduzione dei tempi di attesa, l'attuazione del Cras, l'avvio attuativo del fascicolo/cartella sanitaria informatizzata e una maggiore integrazione fra distretti territoriali, ospedali e Aziende Sanitarie/Ospedaliere. Le proposte di risoluzione sono state presentate dai diversi gruppi politici a seguito delle 'comunicazioni politiche' fatte in Aula dalla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, con riferimento alle dimissioni dell'assessore alla Sanità, Luca Barberini e alle vicende correlate.










