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MOBILITÀ NOTTURNA: “MANTENERE IL SERVIZIO 'GIMO' ANCHE DOPO FASE SPERIMENTAZIONE” - CASCIARI E LEONELLI (PD) ANNUNCIANO INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE
I consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli (Pd) annunciano la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale in merito alla mobilità notturna a Perugia e quindi al servizio denominato 'Gimo' (Andiamo). All'Esecutivo chiedono di sapere cosa avverrà al termine della fase di sperimentazione del servizio e dunque “se già sono in programma azioni dirette all'attivazione del servizio di mobilità notturna in forma stabile e strutturata, anche con l'eventuale contributo del Comune di Perugia, a partire dal prossimo anno accademico universitario (settembre/ottobre 2017)”.
TERZA COMMISSIONE: “SERVIREBBERO COMUNITÀ TERAPEUTICHE E NON SOLO SOCIO-EDUCATIVE PER SEGUIRE GLI UTENTI PIÙ GIOVANI ALLE PRESE CON LE DIPENDENZE” - AUDIZIONE DI SERT E DIPARTIMENTI DI SALUTE MENTALE
Nei SerT non ci sono più solo utenti alle prese con la dipendenza dalle droghe, ma emergenze legate al gioco d'azzardo e primi casi di sindrome da 'ritiro sociale' di giovanissimi connessi a internet che non escono più dalle loro camere. A seguito di una mozione presentata da Marco Squarta (FDI), ieri la Commissione sanità e sociale dell'Assemblea legislativa, presieduta da Attilio Solinas, ha ascoltato in audizione i responsabili dei SerT umbri e di alcuni Dipartimenti di salute mentale.
UMBRIA MOBILITÀ: “IL GOVERNO CON 45 MILIONI DI EURO SALVA L'AZIENDA E IL PARTITO DEMOCRATICO, MA CONDANNA I CITTADINI” - CARBONARI (M5S) CHIEDE “DISCUSSIONE IN AULA PER ISTITUIRE UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA”
Il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (M5S) interviene sul “contributo straordinario di 45,8 milioni di euro” che il Governo avrebbe stanziato “per coprire i debiti di Umbria Mobilità”. Per Carbonari, “oggi i cittadini umbri hanno avuto l’ennesima dimostrazione che quella del 'non ci sono i soldi' è solo una patetica scusa del partito democratico che non esita a tagliare sui servizi, sugli investimenti e sulla ricostruzione per i cittadini terremotati, ma è piuttosto celere a trovare milioni di euro per le banche e le imprese contigue, utilizzando i soldi pubblici per coprire i propri disastri e sfuggire alle proprie responsabilità”. Carbonari annuncia la presentazione in Aula della richiesta di “istituire una Commissione d’Inchiesta che indaghi su queste paradossali e scandalose vicende”.
NESTLÈ PERUGINA: “TUTELARE I LIVELLI OCCUPAZIONALI ATTUALI NELLO STABILIMENTO DI SAN SISTO E RISPETTARE L'ACCORDO INTERCORSO CON I SINDACATI” - LEONELLI (PD) PRESENTA INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA
Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) annuncia una interrogazione alla Giunta regionale in merito all'annuncio di esuberi di personale per lo stabilimento di San Sisto da parte di Nestlè Perugina. Leonelli chiede di sapere “lo stato delle cose e quali azioni verranno intraprese per tutelare i livelli occupazionali attuali nello stabilimento di San Sisto e, conseguentemente, rispettare l'accordo intercorso tra i sindacati e Azienda nell'aprile dello scorso anno”.
EDILIZIA: “ADEGUARE O RICOSTRUIRE SCUOLE E OSPEDALI. NO A SEMPLICI MIGLIORAMENTI” - LIBERATI (M5S) SUL CASO DELL'ISTITUTO 'VOLTA' DI SAN GEMINI”
Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati interviene in merito alla sicurezza strutturale di scuole e di ospedali, e prendendo spunto da quanto sostenuto dal presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Zambrano, l'esponente pentastellato rimarca che il “miglioramento sismico è qualunque intervento il progettista definisca tale. Anche se non aumenta la sicurezza. 'Miglioramento sismico' non vuol dire quasi nulla”. Liberati non manca di far riferimento alla “Scuola Media 'Alessandro Volta' di San Gemini, che, stando a diverse relazioni tecniche, presenterebbe un'allarmante vulnerabilità sismica”.
TERZA COMMISSIONE: RIUNIONE ALL'UNIVERSITÀ DI PERUGIA PER I RISULTATI DELLA MISSIONE VALUTATIVA SULLA LEGGE “12/1995” (SOSTEGNO ALL'IMPRENDITORIA GIOVANILE)
Le imprese formate da giovani che usufruiscono di contributi pubblici hanno probabilità di sopravvivenza molto elevate, più del 95 per cento. Ma neanche un decimo di quelle che ogni anno si costituiscono partecipano alle azioni previste dalla legge regionale “12/'95” sul sostegno all'imprenditoria giovanile. Gli effetti maggiori del contributo regionale si hanno a favore delle imprese a conduzione femminile. Sono alcune delle risultanze emerse nella riunione di ieri pomeriggio della Terza commissione consiliare, svoltasi nella sede della facoltà di Scienze politiche a Perugia.












