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CONSIGLIO REGIONALE - SANITÀ (3): APPROVATA LA RISOLUZIONE DELLA MAGGIORANZA SULLA COMUNICAZIONE DELLA PRESIDENTE. PRESENTATE TRE RISOLUZIONI – IL DIBATTITO
Al termine della seduta antimeridiana il Consiglio regionale dell'Umbria ha approvato la proposta di risoluzione presentata dai gruppi di maggioranza (Pd, Idv, Psi, Per l'Umbria e Prc-Fds) in appoggio alle dichiarazioni della presidente Catiuscia Marini sulla vicenda che ha portato alla destituzione di Gigliola Rosignoli dalla direzione generale della Asl n.3. Bocciati invece i due documenti delle opposizioni Pdl, Lega e Fare Italia, e Udc, critici con l'operato della Giunta e con le scelte della presidente Marini.
CONSIGLIO REGIONALE (1) SANITÀ: “LA GIUNTA HA DECISO ESERCITANDO LE PROPRIE PREROGATIVE, PER GARANTIRE IL BUON FUNZIONAMENTO DELLA ASL 3” - LE COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENTE SULLA REVOCA DELL'INCARICO A GIGLIOLA ROSIGNOLI
La presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, è intervenuta in Aula per le comunicazioni inerenti la Asl n.3 e la rimozione del direttore generale Gigliola Rosignoli. La presidente ha spiegato che il trasferimento della Rosignoli all'assessorato regionale alla sanità rientra nelle prerogative dell'Esecutivo ed è stato deciso (in assenza di informazioni certe sull'inchiesta in corso) “nell'ambito della autonomia gestionale e amministrativa riconosciuta dal contratto di lavoro e dalla nuova legge regionale”.
SICUREZZA: “UN PLAUSO ALLA BRILLANTE OPERAZIONE DELLA TENENZA DI GUBBIO DELLA GUARDIA DI FINANZA PER L'INGENTE SEQUESTRO DI PRODOTTI CONTRAFFATTI” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi plaude, in una nota, “all'operazione della tenenza della Guardia di Finanza di Gubbio che ha portato al sequestro di oltre mille prodotti contraffatti ed illegalmente messi sul mercato”. Smacchi, nell'osservare come tali fenomeni “fino a poco tempo fa erano pressoché sconosciuti in Umbria ed in Alto Chiascio in particolare”, evidenzia, in questo contesto, “l'importanza del lavoro che la Commissione consiliare d’inchiesta contro le infiltrazioni mafiose in Umbria (di cui Smacchi è membro) dovrà portare avanti attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti del mondo economico e produttivo regionale”.




