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UMBRIA MOBILITÀ: “NON SI USINO I TAGLI GOVERNATIVI A PRETESTO DI UNA SITUAZIONE DI BILANCIO GRAVEMENTE COMPROMESSA, CHE INCIDERÀ SUI SERVIZI EROGATI” - INTERROGAZIONE DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)
Il consigliere regionale del Popolo della Libertà, Andrea Lignani Marchesani ha presentato una interrogazione all'esecutivo di Palazzo Donini dove chiede “chiarimenti rispetto al sopravvenuto debito verso terzi da parte di 'Umbria T.P.L.' (Trasporto Pubblico Locale) e 'Mobilità S.p.A' e conseguente possibile mancato pagamento di stipendi e tredicesime ai dipendenti della stessa azienda”. Lignani, dopo aver sottolineato che “la decadenza del servizio pubblico locale umbro non è imputabile ai tagli governativi” punta il dito sulle “politiche gestionali errate, a cominciare dalla fusione delle varie realtà in un’azienda unica, un atto che ha squilibrato le relazioni fra i territori ed il rapporto ferro/gomma, con una governance incapace anche solo di omogeneizzare i contratti”.
DIGA MONTEDOGLIO: “SUBITO CONTROLLI PERENTORI E CIRCOSTANZIATI SULL’INTERA STRUTTURA” - DOTTORINI E BRUTTI (IDV) SULLE CONCLUSIONI DELLA PROCURA DI AREZZO DOPO IL CROLLO DI UNA PARATIA
I consiglieri regionali dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini (capogruppo) e Paolo Brutti chiedono che vengano predisposti, per la Diga di Montedoglio, “controlli perentori e circostanziati”. Per i due esponenti dell'Idv, “se le conclusioni della perizia disposta dai pubblici ministeri di Arezzo fosse confermata, saremmo di fronte ad un disastro prevedibile e inquietante per le motivazioni che lo hanno provocato. Adesso – sottolineano - occorre effettuare controlli sistematici sull’intera struttura, compresa la parte interrata, per escludere che i materiali e le modalità di costruzione del resto dell’invaso siano gli stessi utilizzati per la paratia che ha subito il crollo”.
SISTRI: “UN PROVVEDIMENTO FANTASMA CHE HA PENALIZZATO LE PICCOLE IMPRESE” - SMACCHI (PD) “DOPO DUE ANNI NON VEDE ANCORA LA LUCE IL SISTEMA DI TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI PREVISTO DALLA 'FINANZIARIA' 2008”.
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi denuncia, in una nota, che “dopo due anni, cinque rinvii e tre decreti, non vede ancora la luce il sistema di tracciabilità dei rifiuti previsto dalla legge finanziaria del 2008”. L'esponente del PD rimarca dunque come “il SISTRI (Sistema per la tracciabilità dei rifiuti), nonostante le mirabolanti promesse del ministro Prestigiacomo, ha gettato ormai la maschera per mostrarsi quello che in realtà sta diventando: un inutile appesantimento burocratico, a carico delle imprese, che poco o nulla migliora in materia di dematerializzazione e sburocratizzazione”. E anche in Umbria, scrive Smacchi, “ tantissime aziende, soprattutto a conduzione familiare, hanno subito questo danno versando dai 300 ai 500 euro annui senza avere nessun servizio”.








