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CONSIGLIO REGIONALE: “GIUSTO RIELEGGERE L’UFFICIO DI PRESIDENZA” – BUCONI (PSI): “LE ISTITUZIONI NON SI POSSONO FERMARE DI FRONTE AL “TEATRINO DELLA BASSA POLITICA”
Il capogruppo regionale dei Socialisti, Massimo Buconi, ritiene che la rielezione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale con tutti rappresentanti della maggioranza è stato un atto inderogabile al quale non “ci si poteva sottrarre per garantire la piena funzionalità della massima Istituzione regionale” Buconi considera “sconsiderato e ostruzionistico” il comportamento del centrodestra che è uscito dall’Aula. Critiche da parte di Buconi anche per il gruppo regionale dell’Idv che, a suo giudizio, “pur di fronte a fatti nuovi quali la posizione assunta dal centrodestra, non ha assunto atteggiamenti diversi da quelli annunciati (non partecipazione al voto ndr)”. Buconi assicura l’impegno del proprio partito e dell’intero centrosinistra per “ricostruire le condizioni di necessaria serenità e correttezza di rapporti all’interno del Consiglio, auspicando che, quanto prima, l’attività istituzionale del Consiglio e delle Commissioni venga garantito sia dalla maggioranza che dalle opposizioni”.
CONSIGLIO REGIONALE: DIMISSIONI DI TUTTI I CONSIGLIERI DEL PDL DAI RISPETTIVI INCARICHI DI VICEPRESIDENTI DELLE TRE COMMISSIONI CONSILIARI
Si sono dimessi, come precedentemente annunciato, i tre vicepresidenti del Pdl delle Commissioni consiliari di Palazzo Cesaroni, Monni, Rosi e Valentino, “per aprire una fase nuova – ha commentato Monni – su riforme reali della sanità, dell'occupazione e dell'economia in Umbria. L'immobilismo e l'inerzia di una maggioranza di governo ormai spaccata e dilaniata al suo interno, arroccata unicamente sulla volontà di spartizione del potere, non trova più giustificazione nel ricoprire determinati incarichi istituzionali da parte del Pdl”.
CONFERENZA STAMPA PDL: “NON BLOCCHEREMO L’ATTIVITA’ ISTITUZIONALE, MA DIMOSTREREMO CHE L’AUTOSUFFICIENZA DELLA MAGGIORANZA NON ESISTE” – DIMISSIONARI ANCHE I VICEPRESIDENTI DELLE COMMISSIONI
IL Pdl ha spiegato in una conferenza stampa che la rinuncia ai ruoli di responsabilità fin qui ricoperti (oltre a quelli dell’Ufficio di presidenza anche a tutte le vicepresidenze delle Commissioni) non comporterà il blocco dell’attività politica e istituzionale, ma è finalizzato a dimostrare che non c’è un’autosufficienza della maggioranza di centrosinistra. “Non prendiamo lezioncine dalla maggioranza, non ci sono inciuci perché non vogliamo alcuna poltrona e non siamo interessati ad una larga coalizione”: queste alcune delle puntualizzazioni esternate dal capogruppo Nevi e dagli altri consiglieri intervenuti.





