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VERTENZA M MANIFATTURE DI ORVIETO: “DOMANI SARÒ AL PRESIDIO PER DIRE SÌ AI DIRITTI E NO AI RICATTI” - NOTA DI STUFARA (PRC - FDS)
Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista – Federazione della sinistra Damiano Stufara, annuncia che domani, venerdì 23 marzo, si recherà al presidio dei lavoratori della M Manifatture di Orvieto. Per Stufara serve un impegno istituzionale e politico che porti all'individuazione di una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro, le garanzie di tutela ad esso collegate e la prospettiva di ripresa del sistema produttivo orvietano.
ARTICOLO 18: “CONTRARIETÀ DELLA REGIONE UMBRIA ALLE PROPOSTE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO DEL GOVERNO NAZIONALE” - UNA MOZIONE DI STUFARA (PRC-FDS), DOTTORINI E BRUTTI (IDV)
I capigruppo Damiano Stufara (Prc-Fds) e Oliviero Dottorini e il consigliere Paolo Brutti (Idv) hanno presentato una mozione urgente incentrata sul contrasto alla proposta di riforma del mercato del lavoro predisposta dal Governo nazionale. Per i tre consiglieri regionali il Consiglio regionale dell'Umbria deve ribadire “l'inderogabilità dei principi ispiratori dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, in quanto fondamento per l’esercizio di tutti i diritti collettivi delle lavoratrici e dei lavoratori”.
VISITE SANITARIE INTRAMOENIA “RITIRARE L'AUMENTO DEL 29 PER CENTO E APRIRE UN TAVOLO CON I MEDICI” - MOZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA) E MONACELLI (UDC): “SI TRATTA DI UNA TASSA ILLEGITTIMA SUI CITTADINI”
Con una mozione da discutere in Aula giovedì prossimo Franco Zaffini, consigliere regionale di Fare Italia, propone di ritirare l'aumento del 29 per cento disposto dalla Giunta regionale sulle visite Intramoenia. Sul testo della mozione, sottoscritta anche da Sandra Monacelli (Udc), si afferma che l'atto è illegittimo, perché avrebbe dovuto essere deciso con legge e non con una delibera di Giunta non concordata con le organizzazioni dei medici; colpisce i cittadini come una tassa aggiuntiva e potrebbe determinare un esodo di pazienti verso i medici privati o nelle regioni confinanti, proprio per evitare il maggior costo del servizio al quale di norma si rivolgono utenti alle prese con seri problemi di salute e con i tempi lunghi delle liste di attesa.







