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 18.09.2010 - 09:50
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AMBIENTE: “GRAVE SITUAZIONE CREATA DALLA PROSPETTATA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI COMBUSTIBILI A BIOMASSE E PER PRODURRE BIOGAS” – UNA INTERROGAZIONE URGENTE DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione urgente alla Giunta, relativamente alle procedure di autorizzazione per gli impianti a biomasse, affinché “chiarisca quali sono le intenzioni della Regione Umbria che con queste scelte, oltre a inimicarsi intere popolazioni, di fatto licenzia e allontana l'idea della nostra Regione quale cuore verde d'Italia”. Per Goracci è necessario chiarire se ci troviamo di fronte  “a qualche operazione speculativa di interesse privatistico e assolutamente non chiara nelle sue prospettive”.
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SENTENZA ACQUA FIUGGI: “RESTITUZIONE DELLO STABILIMENTO DA PARTE DEL GRUPPO SANGEMINI METTE A RISCHIO TENUTA AZIENDALE E LIVELLI OCCUPAZIONALI” - GALANELLO (PD) SOLLECITA L'INTERVENTO DELLA REGIONE

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fausto Galanello lancia l'allarme  sulle possibili ricadute negative derivanti dalla sentenza che sottrae all'azienda Sangemini, specializzata nell'imbottigliamento e nella distribuzione di acque minerali, lo stabilimento di Fiuggi, in provincia di Frosinone. L'esponente della maggioranza sollecita quindi l'intervento dell'Esecutivo di Palazzo Donini in quanto “c'è da difendere posti di lavoro e indotto economico di un gruppo che incarna un pezzo di storia imprenditoriale dell'Umbria”.
 25.07.2012 - 17:14
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UMBRA ACQUE: “LE BOLLETTE PAZZE EMESSE SONO STATE FINALMENTE ANNULLATE. ORA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SI DIMETTA” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD)

Il capogruppo leghista a Palazzo Cesaroni, Gianluca Cirignoni, chiede che “i membri del consiglio di amministrazione, l’amministratore delegato ed il presidente di Umbra Acque rassegnino le proprie dimissioni”, in seguito all’annullamento, da parte dell'azienda stessa, “delle bollette pazze con le quali si chiedeva a migliaia di utenti proprietari di pozzi privati di pagare un salato conguaglio relativo ad una quota fissa non dovuta”. Per Cirignoni “questo cda gestisce con approssimazione un servizio delicato e importante come quello idrico” e altri aumenti sarebbero stai comunque richiesti: 36 euro per proprietari di pozzi privati ad uso domestico, che sarebbero anche obbligati ad installare un apposito contatore.