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CONSIGLIO REGIONALE (3) RENDICONTO 2011- “PREVISIONI CENTRATE, RESIDUI E SPESE IN CALO, RISPETTATO IL PATTO DI STABILITÀ” - SÌ DELLA MAGGIORANZA; NO DELL'OPPOSIZIONE, PER “RITARDI E MANCANZA DEI CONSUNTIVI DI TRE PARTECIPATE”
Con 17 favorevoli e 6 contrari il Consiglio regionale ha approvato il rendiconto generale dell'amministrazione regionale per l'anno 2011. L'atto, a giudizio del relatore di maggioranza Luca Barberini e dell'assessore Gianluca Rossi, evidenzia una situazione finanziaria più che positiva, con un bilancio perfettamente in linea con le previsioni di entrata e di uscita e con una costante riduzione sia nei residui che nelle spese di gestione. Nell'annunciare il voto contrario delle opposizioni il relatore di minoranza Massimo Monni ha denunciato il ritardo con cui l'atto è arrivato in Consiglio e la mancanza dei consuntivi di tre partecipate, Arpa, Ater e Adisu.
SANITÀ: “ACCOLTE MOLTE NOSTRE PROPOSTE, ADESSO ELIMINARE DOPPIONI E RENDITE DI POSIZIONE” - DOTTORINI (IDV) SULLA RIFORMA APPROVATA IERI A PALAZZO CESARONI
Il capogruppo Idv a Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini, commenta l'approvazione della riforma del sistema sanitario regionale parlando di “contributo determinante dell'Italia dei valori. Su prevenzione, partecipazione, umanizzazione delle cure e rapporti Regione-Università proposte nell'interesse dei cittadini”.
RIFORMA SANITÀ: “SULLE SEDI ASL IL CONSIGLIO DECIDE DI NON DECIDERE. NEL FUTURO, CHI DI DOVERE DIMOSTRI PIÙ CORAGGIO NEL GARANTIRE L'ASSETTO BIPOLARE DELL'UMBRIA” - STUFARA (PRC-FDS) DOPO LA BOCCIATURA DEL SUO ODG
Il capogruppo regionale del Prc-Fds, Damiano Stufara interviene sulla bocciatura, da parte del Consiglio regionale, di un Ordine del giorno proposto dal suo gruppo circa l'ubicazione delle sedi legali delle ASL. Il capogruppo di Rifondazione comunista definisce la proposta “un criterio semplice e banale, ossia che in caso di conferma, da parte del Parlamento, della scelta del Governo di sopprimere la Provincia di Terni e di avere un'unica Provincia in Umbria, le sedi legali delle nuove aziende unità sanitarie locali debbano essere individuate a Perugia e Terni, cioè nelle due città maggiori sul piano demografico”. Stufara auspica quindi che “nel futuro, chi di dovere dimostri più coraggio nel garantire l'assetto bipolare dell'Umbria”.







