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AMBIENTE: “SAGGIO FERMARE LE CENTRALI A BIOGAS E MANTENERE GLI IMPEGNI SUL METANODOTTO SNAM” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) RICORDA LE PROTESTE DELLE POPOLAZIONI E FA APPELLO ALLA PRESIDENTE MARINI
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (comunista umbro) sollecita l'attenzione della Giunta regionale su due questioni ambientali di strettissima attualità, le centrali a biogas contro le quali sta montando la protesta delle popolazioni umbre e quella del metanodotto Snam destinato ad attraversare gran parte dell'Umbria. Goracci che ritiene opportuno fermare la realizzazione delle centrali a biogas, fa appello alla sensibilità della presidente Marini, anche sul metanodotto, per un intervento nazionale in accordo con le Regioni Marche ed Abruzzo.
ECONOMIA: “L'ACCISA REGIONALE SUI CARBURANTI E’ INCOSTITUZIONALE, DEVE ESSERE ABROGATA” - ZAFFINI (FARE ITALIA) HA PRESENTATO UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE CHIEDE L'ABOLIZIONE DEL “DAZIO ILLEGITTIMO”
Il consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia) ha presentato una proposta di legge con la quale chiede di abrogare la norma che ha istituito l'accisa regionale sui carburanti, in quanto ritenuta illegittima grazie alla sentenza numero 22/2012 della Corte Costituzionale, relativa alla disposizione statale che attribuiva alle Regioni la facoltà di effettuare manovre fiscali finalizzate al reperimento di risorse per interventi emergenziali.
RIORDINO PROVINCE: “LA CLASSE DIRIGENTE DELL'UMBRIA NON PUÒ SOTTRARSI ALLA RESPONSABILITÀ DELLE SCELTE, APPROVANDO RIFORME GIÀ VECCHIE E DA MODIFICARE” - NOTA DI MONACELLI (UDC)
Secondo la capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale Sandra Monacelli, alla data di entrata in vigore della riforma sanitaria, prevista per il primo gennaio, l'Umbria potrebbe svegliarsi “meravigliata”, perché “rimasta con un'unica provincia e con l'istituzione regionale messa in discussione, e forse non avrebbe più nemmeno senso la discussione numerica del 'due più due' (due Asl, due Aziende sanitarie) che attualmente sopravvive in forza di una visione bi-provinciale, entro la quale si alimenta, senza dire parole chiare, una rete di quindici nosocomi, quale espressione paralizzata di uno stantìo equilibrismo”. Monacelli critica la risoluzione dell'Aula che chiede al Governo di mantenere due Province in Umbria, “utile soltanto a fini di pura propaganda, visto che sul documento presentato dalla maggioranza e approvato dall'assise aveva già messo una pietra tombale il ministro Patroni Griffi”.
AMBIENTE: “NO AGLI INCENERITORI” - LO RIBADISCE STUFARA (PRC-FDS), CHE DOMANI PARTECIPERA' ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA A TERNI DALLE ASSOCIAZIONI DI CITTADINI
Nell'annunciare la propria presenza alla manifestazione indetta per domani a Terni dal Comitato No Inceneritori e da altre associazioni, il capogruppo di Rifondazione comunista-Federazione della Sinistra, Damiano Stufara, afferma che “la decisione adottata nell'Ati 4 di rinunciare all'incenerimento e di puntare, con una pianificazione di lungo termine, a ridurre i rifiuti destinati alla discarica, apre uno spazio per il rilancio dell'economia locale, che può essere esteso tanto al complesso del ciclo regionale dei rifiuti solidi urbani quanto alle attività industriali private del settore. Liberare l'Umbria dall'incenerimento – per Stufara - è una questione di volontà politica; i cittadini, che di questa volontà sono la componente fondamentale, si stanno esprimendo in modo inequivocabile”.
RIFORME: “REGIONE A PERUGIA, PROVINCIA A TERNI, SEDI ASL A FOLIGNO E CITTA’ DI CASTELLO” - LE PROPOSTE DI DOTTORINI (IDV) PER “GARANTIRE IL POLICENTRISMO DELL'UMBRIA”
Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna sulla questione del riordino delle province e degli assetti istituzionali regionali evidenziando che “per contenere spinte centrifughe è necessaria una riorganizzazione policentrica ed è impossibile accentrare tutto su Perugia”. Per Dottorini andrebbe disegnato uno scenario che veda “la Regione mantenere la propria sede a Perugia e il trasferimento della sede legale ed operativa della nuova provincia umbra a Terni. In questo quadro sarebbe opportuno prevedere la collocazione delle sedi Asl a Città di Castello e Foligno”.
THYSSEN-OUTOKUMPU: “LE INFORMAZIONI CONTRADDITTORIE, LE AFFERMAZIONI E LE SMENTITE FANNO PARTE DI UNA STRATEGIA TESA A PRENDERE TEMPO” - DE SIO (PDL) CHIEDE CHIAREZZA SULLA VICENDA DELLA FUSIONE
Il consigliere regionale Alfredo De Sio (PdL) torna a puntare il dito sui finlandesi di Outokumpu in merito alla vicenda della fusione con Inoxum. Per l'esponente regionale del centrodestra, le loro informazioni contraddittorie fanno parte di una strategia tesa a prendere tempo e prolungare all’infinito l’assunzione di decisioni che devono invece avere il dono della chiarezza anche per non scongiurare eventuali acquirenti nell’ipotesi di cessione degli impianti di Terni”. Per De Sio, “il Governo nazionale deve continuare a tessere la tela diplomatica, ma anche prepararsi ad un eventuale scontro dove è necessario alzare il livello per ottenere rispetto. La vicenda Terni – commenta - rappresenta uno spartiacque importante per l’intera Europa a secondo di come verrà gestita”.










