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SANITÀ: “PERUGIA: UN SISTEMA SANITARIO INSANO. SI PRENDANO CON URGENZA I DOVUTI PROVVEDIMENTI” - VALENTINO (PDL) PONE ALL'ATTENZIONE DI REGIONE E UNIVERSITÀ UN FATTO “CHE COINVOLGEREBBE UN DOCENTE E PRIMARIO OSPEDALIERO UMBRO”
Il consigliere regionale del Pdl Rocco Valentino parla di “baronìe e nepotismi nella sanità e Università di Perugia” e cita un fatto (“pubblicato da L'Espresso online”) “che coinvolgerebbe un docente e primario ospedaliero umbro gettando, se confermato, pesanti ombre sulla gestione dell'Istituzione universitaria e ospedaliera”. Valentino ribadisce poi le “forti perplessità sulla convenzione Università-Regione sulla sanità, espresse invano in varie occasioni, poiché chiaramente sbilanciata a vantaggio dell'Università”. Valentino si rivolge ai candidati a rettore e chiede “una svolta decisa a 360 gradi: no alle baronìe e al nepotismo, si sradichi questo sistema che si nutre e autoconserva bloccando crescita e benessere sociale”.
CONSIGLIO REGIONALE (4): “RIVEDERE LE QUOTE DEI PROVENTI DELL'URBANIZZAZIONE SECONDARIA DESTINATE AGLI EDIFICI DI CULTO”- BOCCIATA LA MOZIONE DI STUFARA (PRC FDS)
L'Assemblea di Palazzo Cesaroni ha bocciato con 19 voti contrari (Pd, Psi, Pdl, Udc, Fd'I), una astensione (Lignani Marchesani, Fd'I) e 4 voti favorevoli (Goracci - Cu, Brutti - Idv, Cirignoni – Lega, Stufara - Prc) la mozione, firmata dal capogruppo di Rifondazione comunista – Fds Damiano Stufara, che chiedeva di rivedere le norme regionali sui “proventi derivanti dalle concessioni e dalle sanzioni urbanistiche per interventi di urbanizzazione secondaria ed eliminare la previsione di una quota percentuale predeterminata a favore delle chiese e degli edifici di culto”. Il documento chiedeva di adeguare le previsioni regionali alle più recenti norme nazionali e di riconoscere ai Comuni la facoltà di decidere autonomamente a quali interventi destinare quei fondi.
CONSIGLIO REGIONALE (3) – ISTRUZIONE: “EVITARE CHIUSURA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE E ACCORPAMENTO CON LE MARCHE” - APPROVATA LA MOZIONE PRESENTATA DA SMACCHI E BARBERINI (PD)
Con 26 voti favorevoli su 27 presenti (astenuto il solo Cirignoni), il Consiglio regionale dell'Umbria ha approvato la mozione presentata dai consiglieri Andrea Smacchi e Luca Barberini (Pd) che impegna la Giunta regionale a “promuovere una decisa azione di sensibilizzazione nei confronti del nuovo governo al fine di rivedere radicalmente i criteri di applicazione della legge '135/2012', che prevede la chiusura dell'Ufficio scolastico regionale dell'Umbria e il suo accorpamento con quello della Regione Marche”.










