QUESTION TIME (4) – SVILUPPUMBRIA: “CRITERI DELLA SCELTA E COMPENSI DI PRESIDENTE E DIRETTORE” - MONACELLI (UDC) INTERROGA L'ASSESSORE RIOMMI CHE RISPONDE: “SCELTE TRASPARENTI, APPLICATO LO STATUTO DEI LAVORATORI”
28 Mag 2013 01:00
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(Acs) Perugia, 28 maggio 2013 – Il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, ha presentato in Consiglio regionale l'interrogazione a risposta immediata rivolta all'Esecutivo di Palazzo Donini con la quale chiede di sapere i criteri attuati per la designazione di Mauro Agostini a direttore generale di Sviluppumbria e quale sia il compenso lordo dell'incarico. Per Monacelli, che lamenta la mancanza di trasparenza da parte della Regione per questa scelta, “il nuovo direttore generale altri non è che un ritorno, avendo la Giunta regionale designato l'ex senatore del Pd già direttore generale di Sviluppumbria fino alla sua entrata in Parlamento”. Con lo stesso atto ispettivo il capogruppo centrista ha chiesto di sapere i termini economici della chiusura del rapporto con il precedente direttore generale Vinicio Bottacchiari.
L'assessore Vincenzo Riommi (Sviluppo economico) ha risposto che “la Giunta regionale ha attivato un avviso ai cittadini per la nomina del presidente di Sviluppumbria e in futuro nelle agenzie gli organi di governo li vorremmo scegliere con un percorso trasparente e serio che valorizzi le professionalità e dia un messaggio alla società umbra. Lo stesso criterio non si può seguire con il direttore generale per un motivo molto semplice: il dottor Mauro Agostini, dipendente con qualifica di direttore generale di Sviluppumbria dal 1986, avendo cessato il suo carico istituzionale, ha comunicato il 15 marzo – a norma dello Statuto dei lavoratori - che rientra nel posto di lavoro, al pari di tutti i lavoratori dipendenti che finito il mandato hanno diritto a ritornare al loro posto di lavoro con l’incarico, le mansioni e il trattamento economico che avevano prima. Il dottor Vinicio Bottacchiari avendo raggiunto in astratto i requisiti per il pensionamento, con grande sensibilità istituzionale e personale, ha risolto il contratto di lavoro con Sviluppumbria alle condizioni economiche più vantaggiose per la società, quindi Tfr maturato e quantificazione dei contributi previdenziali a cui avrebbe avuto diritto se avesse concluso l’incarico che si concludeva teoricamente nel 2016, in virtù della legge. Le cifre precise: il contratto di lavoro di Agostini è esattamente quello di prima, il costo complessivo lordo annuo è di 162mila euro, come da contratto di lavoro per un direttore generale di una società che ha quelle caratteristiche”.
Sandra Monacelli, ha replicato che, pur in presenza di alcune procedure da rispettare, “permangono una serie di dubbi sulle modalità seguite, perché ovviamente stride un po’ che ci sia la conservazione di incarichi dirigenziali. Viene il sospetto, in tempi di antipolitica, di ritenere che forse ci sono delle corsie un po’ troppo preferenziali e siccome parliamo di incarichi particolarmente consistenti in una società che oggi come oggi è gravata da seri problemi occupazionali e lavorativi, non so se questa sia stata la procedura più corretta, però sicuramente genera una serie di dubbi che non sono stati totalmente risolti dalle parole dell’assessore”. MP/
