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CRISI FASCIA APPENNINICA: “CONTRASTO DELLE DELOCALIZZAZIONI E VERTENZA UMBRIA: ADESSO LA REGIONE SIA COERENTE CON GLI IMPEGNI PRESI SULLA CRISI DEL TERRITORIO” - NOTA DI STUFARA (PRC-FDS)
Secondo il capogruppo regionale Prc-Fds, Damiano Stufara, la mozione approvata dal Consiglio regionale sulla crisi industriale nella fascia appenninica riconosce due necessità da tempo sostenute dal suo partito: “l'adozione di misure di contrasto dei processi di delocalizzazione e la ripresa di un rapporto vertenziale con le istituzioni nazionali per la tutela del sistema produttivo locale”. Stufara insiste sulla necessità di definire misure, “sia sul versante delle relazioni industriali, in grado di vincolare le aziende al territorio, sia verso le istituzioni nazionali, la cui sordità alle richieste delle Regioni e degli enti locali non può più essere nascosta, nemmeno dalle forze che sostengono il Governo”.
CONSIGLIO REGIONALE (3) AGENZIA FORESTALE REGIONALE: “BLOCCARE L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE ED ATTIVARE UN TAVOLO PER EVITARE CONTENZIOSI CON I COMUNI” - RESPINTA DALL'AULA LA MOZIONE DEL PDL E UDC
Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha respinto (14 voti contrari e 6 favorevoli) una mozione a firma Pdl–Udc che chiedeva di “bloccare l'attuazione della legge regionale '18/2011 (Riforma del sistema amministrativo regionale e delle autonomie locali e istituzione dell’Agenzia forestale regionale) ed attivare un tavolo di confronto interistituzionale affinché vengano evitati probabili contenziosi con i Comuni della nostra regione”. Nell'illustrazione dell'atto, Nevi ha chiesto la sospensione della applicazione della legge poiché “ci sono Comuni letteralmente spaventati dalle ricadute che questa riforma può causare nei loro bilanci”. Per l'assessore Paparelli, “la legge è stata per la gran parte attuata attraverso l’adozione del Piano di riordino territoriale. Il processo risulta pienamente attivato e quindi alcun motivo per bloccarne l'attuazione”.
CONSIGLIO REGIONALE (2): “APRIRE LA VERTENZA SULLE CRISI AZIENDALI DEL TERRITORIO DI CONFINE TRA MARCHE E UMBRIA” - APPROVATA ALL'UNANIMITÀ LA MOZIONE DEL CENTROSINISTRA SULLA CRISI DELLA FASCIA APPENNINICA
L'Assemblea di Palazzo Cesaroni ha approvato all'unanimità la mozione “Iniziative della Giunta regionale tese ad intensificare la propria azione nelle vertenze aperte nelle zone di confine della fascia appenninica tra Umbria e Marche”, firmata dai consiglieri Locchi, Smacchi, Barberini, Chiacchieroni e Mariotti (Pd), Buconi (Psi), Dottorini (Idv) e Stufara (Prc-Fds). Il Consiglio regionale esprime così la necessità di aprire, insieme alla Regione Marche, una vertenza territoriale che riguardi la fascia appenninica e indirizzare sul territorio ingenti risorse dei fondi strutturali e rimodulare l'accordo di programma riguardante la ex Merloni.
DIGA MONTEDOGLIO: “DOPO IL DISASTRO DEL 2010 NO A 150 MILIONI DI MC D'ACQUA SULLA TESTA DI OLTRE 90MILA ABITANTI SENZA SISTEMI DI SICUREZZA ALL'AVANGUARDIA” - CIRIGNONI (LEGA NORD) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE
Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale per avere alcuni chiarimenti circa “recenti notizie sull'imminente conclusione della procedura per l'avvio dei lavori di ripristino dei conci crollati nel 2010 della diga di Montedoglio”. Convinto che “non si possono mettere 150 milioni di metri cubi d'acqua sulla testa degli oltre 90mila abitanti umbri e toscani senza sistemi di sicurezza e di allarme all'avanguardia”, Cirignoni chiede alla Regione “quali verifiche e controlli sono stati fatti sull'intero invaso” e, “se i lavori di ripristino prevedono la ricostruzione solo dei conci crollati oppure la totale ricostruzione dello sfioratoio con la demolizione e ricostruzione anche dei conci rimasti in piedi”.








