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RIFIUTI: “COMMISSIONE ECOMAFIE A PERUGIA, SI CONFERMA PESSIMA GESTIONE CICLO. STATO DI EMERGENZA DIETRO L'ANGOLO E LA TARIFFA SALE ANCORA” - NOTA DI LIBERATI E CARBONARI (M5S)
I consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) tornano a parlare di rifiuti, evidenziando che “la presenza a Perugia della Commissione parlamentare Ecomafie, tornata in Umbria dopo pochi mesi, nonché i nuovi 'eventi' occorsi in Gesenu, confermano le gravi e diffuse criticità sulla gestione del ciclo”. Per Liberati e Carbonari “Il Pd deve smettere di fare melina e consentire un confronto chiaro e alla luce del sole, assumendosi le responsabilità politiche ad iniziare da un deciso passo indietro dell'assessore Cecchini”.
INFRASTRUTTURE: “BENE GLI ULTERIORI TRE MILIONI DI EURO PER LE STRADE , TROVARE ORA LE RISORSE ANCHE PER IL 2017” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) esprime soddisfazione per lo stanziamento di ulteriori 3milioni di euro, effettuato dalla Giunta regionale nel 'Piano degli investimenti sulle infrastrutture per la mobilità'. Per Smacchi si tratta di “un chiaro segno di attenzione per quella che i cittadini e le imprese sentono sempre di più come una priorità e che sarà riconosciuta come tale anche nel bilancio 2017”.
BIODIGESTORE CASONE: “PIANO FINANZIARIO LACUNOSO, MEGA INCENTIVI PUBBLICI E DOCUMENTI UFFICIALI CHE PARLANO DI RIFIUTI PROVENIENTI DA FUORI, COME ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO” - NOTA DI CARBONARI (M5S)
“Il gestore del biodigestore di Casone riceverebbe circa 3 milioni di euro per costruire un impianto dal quale ricaverebbe ulteriori enormi somme dai contributi per la vendita di biometano e smaltimento dei rifiuti organici, rifiuti che proverrebbero quasi sicuramente da fuori Regione. Nulli, invece, i benefici per i cittadini folignati”: lo dice Maria Grazia Carbonari, consigliere regionale del Movimento 5 stelle
SOCIALE: “SEMPRE PIÙ POVERI IN UMBRIA MA LA REGIONE PENSA ALLE NOMINE SALVA-POLTRONE IN SANITÀ” - NOTA DI SQUARTA (FDI)
Il consigliere regionale Marco Squarta (FDI) punta il dito contro l'Esecutivo regionale che, a suo giudizio, mentre “in Umbria, secondo i dati dell'Istat peggiora la situazione della gente in difficoltà, la Giunta, avulsa dalla realtà, è impegnata a preparare un disegno di legge per sistemare i direttori generali in Sanità. Le priorità ce le indica l'Istat e sono ben altre”.
AGRICOLTURA: GESTIONE DEL BANCO DELLA TERRA ALL'AGENZIA FORESTALE. PREVISTE PREMIALITÀ PER GIOVANI IMPRENDITORI – L'ASSESSORE BARTOLINI IN II COMMISSIONE PER ILLUSTRARE MODIFICHE AL TESTO UNICO
Illustrato in Seconda Commissione, dall'assessore Bartolini, il disegno di legge della Giunta regionale che prevede 'Modifiche ed integrazioni alla legge regionale '12/2015' (Testo unico in materia di agricoltura)'. L'iniziativa legislativa è incentrata sulla gestione e l'attività del Banco della Terra che verrà gestito dalla Agenzia regionale forestale al posto della Regione. Si punta a garantire maggiore semplificazione e a prevedere incentivi per le imprese composte da giovani sotto i quarant'anni, ma anche alla valorizzazione dei beni patrimoniali della Regione.
SOCIALE: “IN UMBRIA IL 28,5% DELLE FAMIGLIE A RISCHIO POVERTÀ O ESCLUSIONE SOCIALE. NECESSARIO ACCELERARE GLI IMPEGNI DI SPESA DEI FONDI COMUNITARI” - NOTA CASCIARI (PD)
La consigliera regionale Carla Casciari (Pd) commenta il report pubblicato dall'Istat sulle 'Condizioni di vita e di reddito', relative all'anno 2015. Casciari nel sottolineare come “In Italia il 28,7 per cento delle famiglie è a rischio povertà od esclusione sociale”, e che “in Umbria questa percentuale è del 28,5 per cento, poco sotto la media nazionale”, definisce il “dato preoccupante, e tale da imporre la messa in campo di tutte le azioni utili per migliorare la situazione”.
WELFARE: ”CENTRALITÀ DELLA PERSONA E ENTI LOCALI PROTAGONISTI DEL NUOVO PIANO SOCIALE DELLA REGIONE” - AUDIZIONE DELLA TERZA COMMISSIONE
Audizione della Commissione Sanità e Servizi sociali, presieduta da Attilio Solinas, sul nuovo Piano sociale della Regione Umbria. Chiesto sostegno economico diretto alle famiglie per scegliere liberamente da chi far assistere i disabili. Gli operatori dei servizi chiedono di essere formati e dotati di titoli professionali.












