(Acs) Perugia, 2 agosto 2011 – “In tempi di crisi occorrono concretezza e determinazione per dare risposte ai cittadini dell’Umbria che da tempo soffrono di una rete infrastrutturale inadeguata e non al passo coi tempi. Se c’è un peccato imperdonabile, in merito alla vicenda della E 78, è il continuo atteggiamento da Cassandra da parte di chi invece dovrebbe sostenere ed incentivare al massimo lo spirito innovativo proposto da chi cerca soltanto di mettere definitivamente in soffitta i vecchi arnesi della politica, spesso troppo parolaia ed inconcludente”: questa l’opinione del consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) sulle vicende che riguardano la strada E 78.
Secondo Smacchi, “pensare ad un project financing anche per la E 78, sulla falsariga di ciò che sta avvenendo per i lavori della Quadrilatero, non significa certo ‘azzuffarsi sul nulla’ (espressione usata dal consigliere Brutti (Idv), in un precedente lancio d’agenzia, ndr), quanto proporre uno strumento che può essere in grado di sbloccare una situazione ferma da anni. Fatto salvo che il doveroso pressing sul Governo deve proseguire, non possiamo certo accontentarci delle continue lamentele, per quanto vibranti. Questa è l’ora del coraggio – conclude - e della voglia di dimostrare che insieme alle altre regioni coinvolte da questa importante arteria stradale, l’Italia di mezzo può diventare una realtà forte e vera a dispetto di chi ancora si diverte a giocare con la politica degli annunci”. RED/pg