EX OSPEDALE DI GUBBIO: “LA REGIONE DICA SE È A CONOSCENZA E SE CONDIVIDE GLI ULTIMI SVILUPPI RELATIVI AL RECUPERO FINANZIATO CON IL PUC 2” - NUOVA INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA DEL CONSIGLIERE GORACCI (PRC-FDS)

Con una nuova interrogazione, il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc-FdS) chiede alla Giunta regionale se è a conoscenza e se condivide gli ultimi sviluppi relativi al recupero dei locali dell'ex ospedale di Gubbio in Piazza 40 martiri. Goracci fa presente che è stato annullato di recente il bando per l'aggiudicazione dei lavori.

 

Data:

27 Gen 2012 00:00

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(Acs) Perugia 27 gennaio 2012 – Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc-FdS) torna ad interrogare la Giunta regionale sulle sorti dei locali dell'ex ospedale di Piazza 40 martiri di Gubbio, per il quale da tempo si era arrivati a definire fra enti pubblici, Comune e Regione in testa, un  intervento di riqualificazione condiviso da finanziare con il Puc 2 su uno degli edifici più grandi ed importanti del centro storico della città dei Ceri, ma rispetto al quale il comune ha deciso di rivendere a privati la parte di sua competenza.

 

Goracci chiede in particolare se la Giunta regionale sia a conoscenza dei sostanziali cambiamenti interventi nelle strategie a suo tempo definite nell'ambito del Puc2; se li condivide; e qual è lo stato delle procedure, a seguito del recente annullamento del bando di gara previsto per gli interventi e quali ostacoli si frappongono al loro completamento.

 

Dopo aver ricordato la sua precedente interrogazione di question time del 14 dicembre scorso, Goracci fa presente nuovi aspetti della vicenda, in particolare: alla fine dello stesso mese il dirigente del Comune di Gubbio responsabile dei grandi lavori ha revocato in autotutela la gara relativa al bando Puc2; il comune non ha perfezionato il previsto acquisto di una parte dell'ex ospedale; non è stato individuato il soggetto privato che deve necessariamente partecipare all'intero progetto.

 

A giudizio di Goracci non sono stati completati nemmeno i lavori della Conferenza di servizio, convocata dalla Regione per modificare il progetto iniziale e soprattutto, sottolinea il consigliere, “a parere del dirigente sussistono concreti motivi di interesse pubblico, tali che hanno reso inopportuna la prosecuzione della gara”. GC/gc

 

Ultimo aggiornamento: 27/01/2012