(Acs) Perugia, 18 ottobre 2011 - “Il comprensorio dell’Alto Chiascio si estende per 908 Kmq di superficie, ha una popolazione di 56mila 916 abitanti ed una densità pari a 63 abitanti per chilometro quadrato. Gli occupati sono nella maggior parte nel terziario (48,4 per cento) , seguiti dall’industria ed artigianato (43,3 per cento) e dall’agricoltura (8,3 per cento). Numeri che se rapportati alle dimensioni delle imprese presenti sul territorio danno l’idea di come vi sia una presenza molto forte del manifatturiero diffuso che è interesse generale valorizzare e mettere in rete per cercare di aggredire nuovi mercat”. Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale Andrea Smacchi(Pd).
“Ben il 59,67 per cento delle imprese presenti in Alto Chiascio – fa sapere il consigliere - ha un numero di addetti da 0 a 9, mentre il 24, 83 per cento ne conta dai 10 ai 20, il 12,50 dai 21 ai 49 e solo il 3 per cento supera i 50 addetti. Questi numeri – spiega - dimostrano come vi sia bisogno di nuove politiche pubbliche in grado di fare emergere tutte le eccellenze che si annidano soprattutto nell’artigianato diffuso, che però stentano ad aggredire i nuovi mercati internazionali stante la fragilità delle proprie strutture. Per questo motivo – prosegue Smacchi - abbiamo il compito di riprogettare il futuro dello sviluppo anche in Alto Chiascio, puntando con decisione sull’internazionalizzazione delle imprese”.
“Delle 1500 aziende umbre che oggi esportano – osserva Smacchi -, 1240 sono in provincia di Perugia e rappresentano solo un misero 3 per cento sul totale, di queste il 32 per cento esporta solo nei paesi UE mentre il 15 per cento esporta soltanto nei paesi extra UE. I settori che più esportano sono la ceramica artistica (63 operatori), della maglieria (62 operatori), l’abbigliamento (61 operatori), il mobile (21 operatori), l'agro alimentare (15 operatori). Ed è proprio su questo versante – commenta - che da alcuni mesi sta operando il Centro estero dell’Umbria, attraverso la messa a leva di un pacchetto di risorse a disposizione di progetti mirati ed innovativi tesi alla valorizzazione su scala internazionale delle nostre eccellenze”.
“Le attività del Centro verranno presentate in Alto Chiascio il prossimo 19 ottobre, a Gubbio e questo sarà l’avvio di una serie di iniziative sul territorio tese ad incentivare il coinvolgimento del maggior numero di imprese. La sfida dell’economia globale – conclude Smacchi - può essere giocata e vinta anche dal nostro sistema di piccole e medie imprese, solo attraverso uno stretto connubio fra azioni politiche ed istituzionali mirate e la produzione di nuove progettualità. RED/as