Trasporti
ALTA VELOCITÀ: “NO ALLE BRICIOLE DI AREZZO. IN UMBRIA OCCORRE UN SERVIZIO CON IL FRECCIAROSSA 1000 A TERNI, PERUGIA E NELLE ALTRE CITTÀ COME IN BASILICATA” – NOTA DI RICCI (RP)
Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) torna sull'alta velocità e dice "no ad un progetto che punta ad avere le briciole di Arezzo”. Per Ricci “in Umbria occorre un servizio con il FrecciaRossa 1000 a Terni, Perugia e nelle altre città, come in Basilicata”.
ALTA VELOCITÀ: “IN AULA MANCA IL NUMERO LEGALE SU TEMA DECISIVO PER L'UMBRIA. SIAMO SU UN BINARIO MORTO, ORA BISOGNA CAMBIARE” – NOTA RICCI DI (RP)
Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) commenta la seduta di oggi e denuncia che “su un tema decisivo per l'Umbria come l'alta velocità ferroviaria, manca il numero legale in Assemblea legislativa”. Per Ricci “siamo in un vero binario morto, ora bisogna cambiare”.
MOBILITÀ NOTTURNA: “MANTENERE IL SERVIZIO 'GIMO' ANCHE DOPO FASE SPERIMENTAZIONE” - CASCIARI E LEONELLI (PD) ANNUNCIANO INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE
I consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli (Pd) annunciano la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale in merito alla mobilità notturna a Perugia e quindi al servizio denominato 'Gimo' (Andiamo). All'Esecutivo chiedono di sapere cosa avverrà al termine della fase di sperimentazione del servizio e dunque “se già sono in programma azioni dirette all'attivazione del servizio di mobilità notturna in forma stabile e strutturata, anche con l'eventuale contributo del Comune di Perugia, a partire dal prossimo anno accademico universitario (settembre/ottobre 2017)”.
UMBRIA MOBILITÀ: “IL GOVERNO CON 45 MILIONI DI EURO SALVA L'AZIENDA E IL PARTITO DEMOCRATICO, MA CONDANNA I CITTADINI” - CARBONARI (M5S) CHIEDE “DISCUSSIONE IN AULA PER ISTITUIRE UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA”
Il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (M5S) interviene sul “contributo straordinario di 45,8 milioni di euro” che il Governo avrebbe stanziato “per coprire i debiti di Umbria Mobilità”. Per Carbonari, “oggi i cittadini umbri hanno avuto l’ennesima dimostrazione che quella del 'non ci sono i soldi' è solo una patetica scusa del partito democratico che non esita a tagliare sui servizi, sugli investimenti e sulla ricostruzione per i cittadini terremotati, ma è piuttosto celere a trovare milioni di euro per le banche e le imprese contigue, utilizzando i soldi pubblici per coprire i propri disastri e sfuggire alle proprie responsabilità”. Carbonari annuncia la presentazione in Aula della richiesta di “istituire una Commissione d’Inchiesta che indaghi su queste paradossali e scandalose vicende”.








