Sociale

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VITA INDIPENDENTE: IN TERZA COMMISSIONE UN'INTERROGAZIONE DI CASCIARI (PD) E UNA PROPOSTA DI LEGGE DI MANCINI E FIORINI (LEGA NORD), ALLA PRESENZA DELL'ASSESSORE ALLA SANITÀ LUCA BARBERINI

Nella seduta odierna della Terza commissione un'interrogazione di Carla Casciari (Pd) e una proposta di legge di Valerio Mancini e Emanuele Fiorini (Lega) discusse alla presenza dell'assessore regionale a Salute e welfare, Luca Barberini. “Dall'esperimento pilota di Terni – ha detto l'assessore rispondendo alle istanze - arriveremo a una legge vera che regoli i progetti di vita indipendente per le persone con disabilità”.
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TERZA COMMISSIONE: “GLI OVER 65 SONO UNA RISORSA PER LA SOCIETÀ, CON LE LORO CONOSCENZE E L'IMPEGNO NEL VOLONTARIATO” - APPROVATA LA RELAZIONE SULLA 'VALORIZZAZIONE DELL'INVECCHIAMENTO ATTIVO'

La Terza commissione ha approvato a maggioranza (favorevoli il presidente Solinas e i consiglieri del Pd Guasticchi e Casciari, astenuti Carbonari-M5s e De Vincenzi-Rp) la relazione sulla clausola valutativa riguardante la valorizzazione dell'invecchiamento attivo (legge “14/2012” confluita nel Testo Unico in materia di sanità e servizi sociali). 
Carla Casciari
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LUDOPATIA: “L'APPROVAZIONE DI MODIFICA DI LEGGE CONFERMA CHE L'UMBRIA È UNA REGIONE ATTENTA A QUESTA EMERGENZA SOCIO-SANITARIA” - NOTA DI CASCIARI (PD)

Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) esprime soddisfazione per l'approvazione delle modifiche, da lei proposte, alla legge regionale riguardante le 'Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico'. Tra le novità, l'estensione dell'ambito di applicazione delle limitazioni anche alle sale scommesse, equiparandole così alle sale da gioco. Viene introdotta la formazione obbligatoria anche per i gestori delle sale scommesse, l'obbligo di rendere pubblici i rischi collegati al gioco e i servizi di assistenza socio sanitaria per il giocatore patologico.
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SOCIALE: “POSITIVE LE NUOVE NORME PER L’ACCESSO ALL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA” - FIORINI (LEGA) SODDISFATTO PER LA LEGGE APPROVATA DALL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA

Il capogruppo regionale Emanuele Fiorini (Lega nord) torna a sottolineare i punti caratterizzanti della legge che detta le nuove norme per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica, di cui il suo gruppo consiliare si è fatto promotore. Tra le principali innovazioni introdotte ci sono i 5 anni di residenza per poter partecipare al bando, l’accesso consentito anche al genitore separato a cui non è stata affidata l’abitazione di famiglia e il limite massimo di 10mila euro di beni mobili e immobili posseduti per partecipare all’assegnazione degli alloggi.
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LAVORI D'AULA (2): VIA LIBERA A MODIFICHE NORME REGIONALI SU EDILIZIA SOCIALE. ALMENO 5 ANNI RESIDENZA PER ACCESSO A BANDI – APPROVATA CON MODIFICHE CONDIVISE PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA LEGA NORD

L'Assemblea legislativa ha approvato all'unanimità la proposta di legge, di iniziativa dei consiglieri Emanuele Fiorini e Valerio Mancini (LN) che modifica la legge “23/2003” (Norme di riordino in materia di edilizia residenziale sociale). Nel corso della discussione in Terza Commissione l'atto era stato integrato con modifiche condivise dai rappresentanti di tutti i gruppi politici. Per accedere ai bandi per l'assegnazione degli alloggi, saranno necessari  5 anni (nella proposta originaria se ne chiedevano 10)  di residenza anagrafica o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nell'ambito del territoriale regionale.
 31.08.2015 - 16:56
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WELFARE: “FARE CHIAREZZA E VELOCIZZARE I TEMPI PER L'ASSISTENZA INDIRETTA AI DISABILI” - SQUARTA (FDI) DENUNCIA “RITARDI E DISSERVIZI A DANNO DEGLI UTENTI” E CHIEDE L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE BARBERINI

Il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d'Italia) denuncia che “nei distretti sanitari dell'Umbria regna il caos in relazione all'assistenza indiretta ai disabili”. Per Squarta i tre diversi sussidi “non sono ben conosciuti dagli umbri e addirittura l'ultimo, quello rivolto ai disabili con malattie rare, è misconosciuto anche dagli stessi operatori dei distretti sanitari”.