Terremoto/Ricostruzione

 24.10.2012 - 11:21
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SISMA MARSCIANO 2009: RITOCCO ALLA SOGLIA MASSIMA DEL CONTRIBUTO, ABBASSAMENTO 'SOA' A 150MILA EURO, CLAUSOLA VALUTATIVA SULLA LEGGE – SÌ UNANIME DELLA SECONDA COMMISSIONE AL DDL DELLA GIUNTA REGIONALE

Via libera della Seconda Commissione consiliare, con voto unanime, al disegno di legge della Giunta regionale  circa le 'Norme per la ricostruzione delle aree (12 comuni) colpite dal sisma del 15 dicembre 2009'. Rispetto al testo originario, anche a seguito dell'audizione con tutti i soggetti interessati, l'organismo di Palazzo Cesaroni ha deciso: di innalzare il contributo massimo concedibile per le  unità immobiliari (da 120 a 124 mila euro); l'obbligatorietà di qualificazione Soa (Società organismi di attestazione) per le imprese  per interventi pari o superiori a 150mila euro (invece che 258mila); un contributo aggiuntivo del 30 per cento per gli edifici dichiarati di interesse culturale. Previsto, infine, l'inserimento della clausola valutativa che obbligherà la Giunta a relazionare annualmente in Aula sullo stato di attuazione della legge. Sarà anche possibile cumulare alla ricostruzione post sisma le premialità previste per interventi ricompresi nel Piano casa.
Palazzo Cesaroni visuale esterna
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SISMA MARSCIANO 2009: OBIETTIVO UNA RICOSTRUZIONE DI QUALITÀ CHE RAPPRESENTA UNA BOCCATA D'OSSIGENO PER LE IMPRESE – IN II COMMISSIONE INCONTRO CON I SOGGETTI INTERESSATI SUL DDL DELLA GIUNTA

Nell'ambito della discussione sul disegno di legge della Giunta regionale che detta le “Norme per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 15 dicembre 2009”, la Seconda Commissione ha dato vita stamani ad un incontro partecipativo con rappresentanti di Comuni, associazioni di categoria, ordini professionali, sindacati e cittadini. Dai numerosi interventi è emersa sostanziale condivisione sul contenuto della legge, oltre all'auspicio che la ricostruzione sia soprattutto di qualità. Rimarcato anche il fatto che la consistenza degli interventi da effettuare potrà rappresentare una grande opportunità per il sistema umbro delle costruzioni alle prese con una difficilissima situazione di crisi. I danni stimati prodotti dal sisma e condivisi tra Giunta regionale e Dipartimento nazionale di Protezione civile consistono in 101 milioni di euro: edifici di abitazioni principali, il Piano integrato di recupero (Pir) di Spina, ma anche il patrimonio edilizio pubblico e gli edifici scolastici.
 24.10.2012 - 11:21
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SISMA MARSCIANO 2009: “NORME PER LA RICOSTRUZIONE DELLE AREE COLPITE” - PRESENTATO IN SECONDA COMMISSIONE IL DISEGNO DI LEGGE DELLA GIUNTA REGIONALE CHE INTERESSA 12 COMUNI

Presentato stamani in Seconda Commissione il disegno di legge della Giunta regionale che norma la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 15 dicembre 2009. Dei circa 46 milioni disponibili (fondi statali e fondi regionali), 42,5 milioni di euro verranno destinati alla ricostruzione pesante; 2milioni 100mila al contributo per l'autonoma sistemazione per gli anni 2013, 2014 e 2015; 840 mila al contributo per i Comuni chiamati a gestire le varie funzioni legate alla ricostruzione. La Regione promuoverà la stipula di apposite convenzioni con gli istituti bancari per l'apertura di conti correnti dedicati alla ricostruzione e per l'accesso al credito dei cittadini danneggiati dal sisma.
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SISMA 1997: “BENE LA RICOSTRUZIONE UMBRA, MA NON DIMENTICHIAMO CHE VA COMPLETATA” - BARBERINI (PD) “MANCANO 3 MILIARDI DI EURO PER CONCLUDERE IL RECUPERO DELLE ZONE TERREMOTATE”

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Luca Barberini, in occasione del  quindicesimo anniversario del terremoto che il 26 settembre del 1997 colpì l’Umbria e le Marche, dopo aver rimarcato che “la ricostruzione post sisma nella nostra regione rappresenta un modello assolutamente positivo”, ricorda che “mancano ancora 3 miliardi di euro per completare il recupero di un vasto patrimonio edilizio, situato in particolare nelle piccole frazioni dei comuni della fascia appenninica”. Barberini evidenzia  come l’Umbria rappresenti “l’unica regione colpita da calamità naturali nel secolo scorso ad aver avuto risorse inferiori (5,3 miliardi di euro) rispetto a quanto preventivato (8,5 miliardi di euro)”.