Politica/attualità
LEGGE ELETTORALE REGIONALE: “ABOLIZIONE DEL LISTINO. BASTA PROCLAMI, APRIAMO IL CONFRONTO” - BARBERINI E SMACCHI (PD) IN RISPOSTA A DOTTORINI (IDV) RILANCIANO LA LORO PROPOSTA
I consiglieri regionali del PD, Luca Barberini e Andrea Smacchi intervengono sulla questione della legge elettorale regionale e in risposta al capogruppo regionale dell’Idv, Dottorini, ricordano che proprio sull’abolizione del listino elettorale da lui sollecitata esiste da mesi una loro proposta di legge, finalizzata a consentire l’ingresso in Consiglio regionale soltanto a chi è eletto direttamente dai cittadini”. Barberini e Smacchi spiegano che quella da loro elaborata è l’unica proposta formalmente scritta e presentata in tal senso, “una proposta apprezzata da tanti cittadini e necessaria per dare una risposta chiara e tangibile alla comunità regionale che dalla classe politica attende riforme vere e segnali di rigore”.
REFERENDUM: “DOTTORINI SI RICORDI CHE DEL LISTINO HA BENEFICIATO ANCHE L'IDV” - SECONDO STUFARA (PRC – FDS) “PER RIMEDIARE SERVE CHE OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ”
Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista – Fds, Damiano Stufara, polemizza con il collega Oliviero Dottorini (Idv) sul listino e sulla legge elettorale regionale. Stufara sottolinea che il Prc è l'unica forza della maggioranza a non aver approfittato della lista maggioritaria, eleggendo i propri consiglieri in base alle preferenze raccolte.
REFERENDUM: “BASTA NOMINATI E LISTINI, ELIMINARE PORCELLUM IN SALSA UMBRA, UN AUTENTICO FURTO DI DEMOCRAZIA” - PER DOTTORINI (IDV) “NECESSARIO CANCELLARE IL LISTINO DEI NOMINATI VOLUTO DA PD, PDL, PRC E SEL”
Per il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, il successo ottenuto dalla raccolta firme in favore del referendum contro l'attuale legge elettorale nazionale lancia un messaggio chiaro anche all’Umbria: “il listino dei nominati, frutto di un accordo trasversale consumato da Pd e Pdl alla fine della scorsa legislatura e reso possibile anche dall'appoggio di Rifondazione comunista e Sel (con il solo voto contrario dell'Italia dei Valori) è un autentico furto di democrazia, che deve essere cancellato per ridare voce ai cittadini”.








