(Acs) Perugia, 7 novembre 2011 - “Disciplinare ulteriormente i requisiti di moralità per l'assunzione di incarichi di competenza regionale inerenti alle figure di assessore, consigliere regionale ed a soggetti nominati o designati presso enti ed organismi regionali”. Si tratta di una iniziativa legislativa del capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, prodotta a seguito dei “tanti scandali e inchieste giudiziarie che stanno coinvolgendo la Giunta regionale e la maggioranza che la sostiene. Le vicende 'Sanitopoli' a 'Parentopoli' – osserva l'esponente leghista -, dimostrano come, in oltre 40 anni di governo ininterrotto dell'Umbria, la sinistra ha dato vita ad una casta che tende a perpetuare se stessa più che a dare risposte efficaci alle legittime istanze degli umbri. La mia proposta di legge vuole segnare un punto nella guerra per la sconfitta di questa 'elite' che ha colonizzato ampi settori dell'amministrazione regionale, a partire dalla sanità”.
L'atto presentato dal capogruppo del Carroccio è composto da tre articoli. Nel primo si afferma “il principio secondo cui la condanna per l'appartenenza ad associazioni segrete (violazione legge 17/1982) rappresenta un disvalore che impedisce di rappresentare l'Ente Regione sotto forma di nomine o designazioni in qualsiasi organismo ed è causa di ineleggibilità per i consiglieri e gli assessori regionali. Per le nomine e le designazioni, ancor prima che sia stata emessa la sentenza irrevocabile di cui all'art.3 della legge 17/1982, l'organo competente per la nomina può procedere alla sospensione fino all'atto del proscioglimento o dell'assoluzione. Con l'articolo 2 – aggiunge Cirignoni - si dispone la modifica della l.r. 11/1995 (disciplina delle nomine di competenza regionale) inserendo, tra le cause impeditive alla nomina e designazione l'essere coniuge, affine e parente in linea retta o collaterale fino al quarto grado con chi ricopre la carica di assessore o consigliere regionale.
Inoltre – conclude il capogruppo regionale della Lega Nord - il combinato disposto degli articoli di cui si compone il progetto di legge stabilisce, a pena di decadenza, l'obbligo per assessori, consiglieri regionali e nominati, di dichiarare, anche in costanza di mandato, a quali associazioni ed organizzazioni aderiscono, a qualunque titolo, dalla polisportiva alla loggia. L'elenco di queste associazioni è pubblicato nei siti istituzionali della regione”. RED/as