Politica/attualità

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DIRIGENTI REGIONE: “CI RISIAMO: LA REGIONE CONTINUA AD ELARGIRE CONSULENZE MILIONARIE AD EX DIRIGENTI” – MONNI (PDL) PUNTA IL DITO SU CONSULENZE A EX DIRETTORI E SUL TRASFERIMENTO DI UN DIRIGENTE DAL COMUNE DI PERUGIA

Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) ritiene che il rinnovo di consulenze agli ex direttori regionali in pensione Paolo Di Loreto e Luciano Tortotioli e il trasferimento di un dirigente del Comune di Perugia al servizio politiche sociali della Regione costituiscano uno “sperpero di soldi pubblici e umiliano le alte professionalità di tanti giovani dirigenti.”
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PERSONE SCOMPARSE: “MONNI CI RISPARMI POLEMICHE INUTILI E RIPASSI LE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE” - NOTA DEL PRESIDENTE DELLA I COMMISSIONE, DOTTORINI

Il presidente della Prima Commissione, Oliviero Dottorini, risponde alle critiche mosse dal vicepresidente Massimo Monni valutando “singolare la presa di posizione su una legge di cui non è mai stata richiesta la trattazione né in commissione né in sede di Conferenza dei presidenti”. Per Dottorini il collega Monni dovrebbe “informarsi bene sulle modalità che determinano il calendario di discussione degli atti nelle Commissioni consiliari permanenti, per evitare di esporsi a inevitabili brutte figure”.
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PERSONE SCOMPARSE: “LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE MAI APPRODATA IN COMMISSIONE” - MONNI (PDL) CRITICA I PRESIDENTI DOTTORINI E BUCONI E SOLLECITA LA DISCUSSIONE IN AULA

Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) critica i presidentI della Prima e Terza Commissione di Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini e Massimo Buconi, per non aver iscritto all'ordine del giorno dei lavori la proposta di legge del Pdl “disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno della scomparsa di minori e adulti e per il sostegno alle loro famiglie”. Per Monni essendo decorsi i 60 giorni previsti dal regolamento interno l'atto dovrà ora essere discusso direttamente in Aula.
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POLITICA: “IL CALO DEI CONSENSI DIMOSTRA LE CARENZE NELLA GESTIONE DELLA CITTÀ” - MONNI (PDL) COMMENTA I DATI DEL SOLE 24 ORE E LA PERDITA DI POSIZIONI DEL SINDACO DI PERUGIA

Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) commenta la rivelazione Ipr Marketing - Sole 24 ore pubblicata dal quotidiano, puntando il dito sulla perdita di posizioni del sindaco di Perugia. Per Monni si tratta di “una discesa a picco del primo cittadino, un crollo drastico che mette in assoluta evidenza come la fine del periodo delle vacche grasse, mette anche fine ad un potere fin'ora palesemente rappresentato dalla conduzione mal gestita di finanziamenti a pioggia”.
 18.09.2010 - 09:50
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GIUDICI DI PACE: “PROMUOVERE UN INCONTRO TRA TUTTE LE ISTITUZIONI, GLI ENTI E GLI UFFICI COINVOLTI PER GARANTIRE IL MANTENIMENTO DELLA SEDE DI GUBBIO” - UNA INTERROGAZIONE DI GORACCI

Il consigliere regionale Orfeo Goracci ha presentato una interrogazione a risposta immediata per conoscere gli intendimenti della Giunta relativamente alla chiusura degli Uffici del Giudice di Pace. Goracci auspica che venga “compiuto ogni sforzo per assicurare l'erogazione dei servizi giudiziari in un territorio svantaggiato, marginale e fortemente penalizzato come quello dei comuni della fascia appenninica, di Gubbio e Gualdo Tadino”.
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POLITICA: “LA PRESIDENTE MARINI DICA NO AL PASSAGGIO DI UN DIRIGENTE DAL COMUNE DI PERUGIA ALLA REGIONE” – NOTA DI VALENTINO (PDL)

Il consigliere regionale del Popolo delle Libertà, Rocco Valentino, polemizza con i rappresentanti dell’Italia dei Valori che “si ergono a grandi moralizzatori e difensori della cosa pubblica” ma, sostiene Valentino, sarebbero proprio i rappresentanti umbri del partito di Di Pietro ad “aver voluto il ‘distacco’ di un ‘alto’ dirigente del Comune di Perugia verso la Regione, con considerevoli costi aggiuntivi per la collettività”. 
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GIUDICI DI PACE: “LA REGIONE PUÒ INTERVENIRE CON ATTI CONCRETI PER SCONGIURARE LA CHIUSURA DEL SERVIZIO IN MOLTI CENTRI UMBRI” - LIGNANI MARCHESANI (PDL) AUSPICA UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE CON I COMUNI

Andrea Lignani Marchesani, consigliere regionale Pdl, interviene sul rischio della chiusura, prevista da un decreto dell'Esecutivo nazionale, di numerosi uffici del Giudice di pace ora dislocati nelle città umbre. Per Lignani “privare le maggiori comunità regionali di un simile strumento è un vero e proprio vulnus perché disincentiverà la domanda di giustizia ed aumenterà il potere di vessazione della pubblica amministrazione sui cittadini e dei forti sui deboli”.