Politica/attualità

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CONFERENZA STAMPA GIUNTA REGIONALE: “UNO SPOT PROPAGANDISTICO CHE NASCONDE RITARDI SPAVENTOSI ACCUMULATI SU QUANTITÀ ENORME DI RIFORME ANNUNCIATE E MAI VISTE” - NOTA DI NEVI (FORZA ITALIA)

Secondo il capogruppo regionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, nella conferenza stampa di fine anno la  presidente della Regione ha fatto solo “spot propagandistici” che nascondono il “lungo elenco di  un altro anno di fallimenti e di obiettivi mancati e di riforme solo annunciate”.  Nevi annuncia quindi che il gruppo di Forza Italia nel 2014 raddoppierà gli sforzi, anche sul piano della comunicazione, per far capire agli umbri la “assoluta inadeguatezza” di questo Governo regionale che, a suo dire, “ha ormai ha fatto la scelta di campicchiare”.
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FINANZIAMENTO GRUPPI CONSILIARI: “INDECENTE IL TEATRINO DI IERI IN AULA MESSO IN SCENA DALLA MAGGIORANZA E DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - NEVI (FI) “CONTRAVVENUTI GLI IMPEGNI PRECEDENTEMENTE PRESI”

Il capogruppo regionale di Forza Italia, Raffaele Nevi punta il dito sulla maggioranza consiliare e sullo stesso presidente del Consiglio, per “l'indecente teatrino messo in scena” nella seduta di ieri contravvenendo, secondo il capogruppo forzista “agli impegni precedentemente presi di arrivare ad un accordo con tutti i gruppi sulla legge relativa al finanziamento dei gruppi stessi”. Nevi, nel  giudicare “grave” anche il rinvio della trattazione di alcune mozioni riguardanti il Piano dei rifiuti e la trasformazione in autostrada della E45, fa sapere che, “in mancanza di un chiarimento” non parteciperà più alla conferenza dei capigruppo.
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LEGGE ELETTORALE: “CONSEGUENZE ANCHE REGIONALI DALLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE: ILLEGITTIMI LISTINO E PREMIO DI MAGGIORANZA” - LIGNANI MARCHESANI (FD'I) “GARANTIRE UNA GOVERNABILITÀ EQUA”

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) intervenendo in merito alla recente sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale che, “in pratica ha delegittimato politicamente il Parlamento dei 'nominati' e reintrodotto di conseguenza il proporzionale puro e la preferenza singola”, sottolinea come, di fatto, questo scenario abbia “conseguenze anche per l’Assemblea Legislativa dell’Umbria, che ha nella sua legge elettorale il listino e un premio di maggioranza spropositato. E questi, secondo Lignani Marchesani, rappresentano “risvolti evidenti di illegittimità”.