Istruzione/formazione

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TERZA COMMISSIONE: SÌ AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DELLE SCUOLE COME EMENDATO DAI COMMISSARI - APPROVATA ALL’UNANIMITÀ UNA PROPOSTA DI RISOLUZIONE PER UN CONFRONTO CON IL MIUR SU ALTRE ESIGENZE

La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha dato parere favorevole al Piano dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per il 2019-2020. Con un emendamento a firma Solinas-Casciari viene istituito l’indirizzo tecnologico-elettronico nell’istituto “Dante Alighieri” di Nocera Umbra. Un altro emendamento a firma Carla Casciari (Pd) impegna la Giunta regionale a istituire un tavolo di concertazione che definisca entro la fine del corrente anno scolastico 2018-19 il percorso di verticalizzazione e dimensionamento della rete scolastica del Comune di Perugia per gli istituti che in via transitoria hanno mantenuto l’autonomia scolastica. Approvata all’unanimità una proposta di risoluzione per valutare se vi sono margini utili a rivedere i criteri che non hanno consentito un parere favorevole su altre richieste da parte di scuole umbre: si chiede un confronto con il Governo per sostenere le necessità di zone colpite dagli effetti negativi del sisma.
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FORMAZIONE: “VALORIZZARE TITOLO DOTTORATO DI RICERCA NELLE SELEZIONI DEL PERSONALE DI REGIONE UMBRIA, SOCIETÀ CONTROLLATE ED ENTI STRUMENTALI” - LEONELLI (PD) ANNUNCIA MOZIONE

Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) annuncia la presentazione di una mozione con la quale impegnare la Giunta a valorizzare il titolo del dottorato di ricerca nell'ambito delle selezioni del personale di Regione Umbria, delle Società controllate e degli Enti strumentali. Per Leonelli “valorizzare la meritocrazia e andare alla ricerca delle migliori competenze è fondamentale in un momento in cui tali valori sembrano passare in secondo piano nei ruoli e negli incarichi pubblici”.
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TERZA COMMISSIONE: AUDIZIONE DI DIRIGENTI SCOLASTICI, SINDACI E RAPPRESENTANTI DI PROVINCIA E REGIONE SUL NUOVO PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA 2019-2020

Un cambio di indirizzo verso la tecnologia per l'istituto omnicomprensivo di Nocera Umbra, l'indirizzo enogastronomico e alberghiero a Cascia, il liceo musicale a Foligno: sono le richieste fatte alla Terza commissione consiliare nell'audizione di ieri pomeriggio dai dirigenti degli istituti e dai sindaci per il nuovo Piano dell'Offerta formativa 2019-2020. 
sala trasimeno - Palazzo Cesaroni
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TERZA COMMISSIONE: ILLUSTRATE LINEE DEL PIANO REGIONALE OFFERTA FORMATIVA E PROGRAMMAZIONE RETE SCOLASTICA 2019-2020 – “DOCUMENTO PARTICOLARMENTE PARTECIPATO DAL TERRITORIO”

Illustrate ieri pomeriggio in Terza Commissione, presieduta da Attilio Solinas, le linee principali del ‘Piano regionale dell’offerta formativa e della programmazione della rete scolastica in Umbria, anno scolastico 2019-2020’. La Commissione, dopo aver preso atto del contenuto del Piano si è riservata alcuni approfondimenti rispetto ad alcuni punti, soprattutto in merito a due richieste di nuovi indirizzi da parte dei Comuni di Cascia e Nocera Umbra
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ISTRUZIONE: “INOPPORTUNO IL TEST PER VERIFICARE GLI ORIENTAMENTI SESSUALI DEGLI STUDENTI” - MORRONI (FI): “INIZIATIVA PROPAGANDISTICA A FORTE CARATURA IDEOLOGICA”

“Di tutto avevamo bisogno tranne che di iniziative propagandistiche, e di forte caratura ideologica, dove a ricoprire il ruolo di soggetto debole sono i nostri ragazzi”: il capogruppo di Forza Italia, Roberto Morroni, critica il questionario riguardante il bullismo omofobico che sarà distribuito nelle scuole umbre.
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ISTRUZIONE: “ARRIVA L’OMOFOBOMETRO PER GLI ALUNNI DI 54 ISTITUTI SCOLASTICI DELL’UMBRIA. LE CONSEGUENZE DEVASTANTI DELLA LEGGE CONTRO IL BULLISMO OMOFOBICO” - NOTA DI DE VINCENZI (MISTO-UMBRIANEXT)

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo misto-Umbrianext) interviene sul questionario in distribuzione nelle scuole umbre per conoscere il grado di omofobia degli studenti e critica quello che definisce un “tribunale dell’inquisizione al contrario”, dove gli alunni devono dichiarare la propria tendenza sessuale. Per De Vincenzi “i quesiti sono di un qualunquismo sconcertante e pericoloso, perché indagano sull’omofobia attraverso luoghi comuni e stereotipi, creando legami di affinità con le eventuali posizioni politiche e di fede religiosa dei ragazzi”.