Economia/lavoro

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LAVORO: “NORME CHE CANCELLANO I DIRITTI DEI LAVORATORI” - GORACCI (PRC – FDS) CRITICO SULL'ARTICOLO 8 DELLA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO NAZIONALE

Il consigliere regionale di Rifondazione comunista – Federazione della sinistra, Orfeo Goracci, interviene in merito alla modifica dell'articolo 8 della manovra economica del Governo nazionale. Per Goracci le nuove norme sul lavoro cancellano i diritti giuridicamente acquisiti e le tutele sancite nei contratti collettivi.
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MANOVRA GOVERNATIVA: “CONTRASTARE UNA POLITICA ECONOMICA INGIUSTA E RECESSIVA, CHE DEMOLISCE LO STATO SOCIALE E CANCELLA I DIRITTI DEI LAVORATORI” - L'ADESIONE DEL GRUPPO PRC – FDS ALLO SCIOPERO DEL 6 SETTEMBRE

Il capogruppo Damiano Stufara annuncia l'adesione del Gruppo Prc – Fds a Palazzo Cesaroni allo sciopero, convocato dalla Cgil per il 6 settembre, contro la manovra economica del Governo nazionale. Per Stufara è importante scendere in piazza per “difendere la nostra democrazia, proporre una politica e una cultura diverse: la cultura del diritto, della giustizia sociale, del bene comune”.
 16.02.2011 - 14:03
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MANOVRA GOVERNATIVA: “LA PRESIDENTE MARINI CERCHI UN CONFRONTO ALL'INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE PER DEFINIRE UNA PROPOSTA ISTITUZIONALE SOSTENIBILE E CONDIVISA” - NOTA DI MONACELLI (UDC)

Parlando degli effetti della Manovra governativa e di specifiche controproposte regionali, il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli invita la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, a ricercare un confronto all'interno dell'Aula di Palazzo Cesaroni per addivenire alla definizione di una proposta istituzionale sostenibile e condivisa. Per l'esponente centrista “il Consiglio regionale non può abdicare al proprio ruolo, delegando a 'chicchessia' ogni forma di rappresentatività”. Per Monacelli “l’imperdonabile errore del Governo Berlusconi di non avere ammesso la gravità della crisi nel nostro Paese, non può sommarsi oggi anche a quello che sta ripetendosi su scala regionale, relativamente alla riduzione del dibattito sul futuro dei territori, riservato a pochi diretti interessati”.