Economia/lavoro

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THYSSEN-OUTOKUMPU: “LA NOTIZIA DELL'INTENZIONE DI VENDERE L'IMPIANTO DI TERNI CONFERMA LE PREOCCUPAZIONI GIA' ESPRESSE. IL GOVERNO NAZIONALE SI FACCIA CARICO DI QUESTA VERTENZA” - NOTA DI DE SIO (PDL)

Secondo il consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl) la questione Inoxum  Terni-Outokumpu, dopo la decisione di quest'ultima di vendere le produzioni ternane, deve essere inserita con urgenza nell’agenda del Governo nazionale. De Sio sostiene che le istituzioni devono ora favorire la ricerca di un compratore che “continui le attuali produzioni favorendo la concorrenza sul mercato europeo ed evitando operazioni che impoveriscano il patrimonio del lavoro italiano”.
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THYSSEN-OUTOKUMPU: “DECISIONE SCONCERTANTE METTERE IN VENDITA GLI IMPIANTI SIDERURGICI DI TERNI” - STUFARA (PDC-FDS) “IL GOVERNO FERMI L'ALTALENA E DIFENDA PRODUZIONI E OCCUPAZIONE”

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara punta il dito su Outokumpu per la decisione annunciata di porre in vendita gli impianti siderurgici di Terni 'per assicurarsi l'acquisizione di Inoxum da Thyssen Krupp'. Rimarcando come tutto ciò “fa carta straccia degli intenti sanciti sul rilancio del polo siderurgico ternano”, Stufara chiede l'intervento della presidente della Regione, Marini e dell'intero Esecutivo verso il Governo Monti “per garantire il mantenimento di produzioni che sono, con tutta evidenza, strategiche per l'intero Paese”.
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SENTENZA ACQUA FIUGGI: “RESTITUZIONE DELLO STABILIMENTO DA PARTE DEL GRUPPO SANGEMINI METTE A RISCHIO TENUTA AZIENDALE E LIVELLI OCCUPAZIONALI” - GALANELLO (PD) SOLLECITA L'INTERVENTO DELLA REGIONE

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fausto Galanello lancia l'allarme  sulle possibili ricadute negative derivanti dalla sentenza che sottrae all'azienda Sangemini, specializzata nell'imbottigliamento e nella distribuzione di acque minerali, lo stabilimento di Fiuggi, in provincia di Frosinone. L'esponente della maggioranza sollecita quindi l'intervento dell'Esecutivo di Palazzo Donini in quanto “c'è da difendere posti di lavoro e indotto economico di un gruppo che incarna un pezzo di storia imprenditoriale dell'Umbria”.
 01.03.2012 - 11:54
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BANCHE: “LA FUSIONE DI SEI CASSE DI RISPARMIO LOCALI SIA OCCASIONE DI RILANCIO PER LE NOSTRE AZIENDE E NON DI RESTRIZIONE DI CREDITO” - SMACCHI (PD) CHIEDE ALLA REGIONE DI “VIGILARE PER LA DIFESA DEL LAVORO”

Il consigliere regionale Andrea Smacchi, (PD) intervenendo sulla prossima fusione di sei Casse di Risparmio locali in un’unica grande Cassa di Risparmio regionale, auspica che questo passaggio possa significare “un'occasione per il rilancio delle nostre aziende e non di restrizione del credito con eventuale perdita di posti di lavoro”. L'esponente della maggioranza nel definirsi preoccupato perché “le aziende umbre che hanno più rapporti e più linee di credito aperte, all’atto della fusione delle filiali locali, potrebbero subire una contrazione significativa della loro capacità di esposizione”, invita la Regione ad “aprire un tavolo di confronto tra le parti, si faccia promotrice di azioni che consentano un salto di qualità, volte a sostenere la continuità”.
 12.07.2012 - 12:04
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PERCORSI DEL CASHMERE IN UMBRIA: DOPO IL PARERE POSITIVO DELLA PRIMA COMMISSIONE SULLA NORMA FINANZIARIA, LA SECONDA COMMISSIONE LICENZIA DEFINITIVAMENTE L'ATTO CON VOTO UNANIME

La Seconda Commissione consiliare, dopo aver acquisito il parere favorevole della Prima Commissione circa la norma finanziaria, ha dato all'unanimità il via libera alla proposta di legge bipartisan: “Disciplina dei percorsi del cashmere in Umbria”, primi firmatari Massimo Monni (PdL) e Gianfranco Chiacchieroni (PD) che sarà relatore unico in Aula. L'obiettivo principale è quello di promuovere, attraverso l'istituzione di appositi itinerari, la valorizzazione delle produzioni di cashmere locali, a rilievo artistico, tradizionale o innovativo, in quanto attività di particolare interesse economico e distintivo. Di primaria importanza anche la valorizzazione dei territori interessati dalle produzioni del cashmere e da altre produzioni di filati pregiati. Si punta, in sostanza, a mettere in sinergia i luoghi di produzione e commercializzazione con la valorizzazione dei centri storici interessati dai percorsi.
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EX SIRIO ECOLOGICA DI GUBBIO: “FORSE QUALCUNO NON STA FACENDO LA SUA PARTE PER RILANCIARE L'AZIENDA” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) SUGGERISCE ALLA REGIONE DI “PRENDERE IN MANO LA SITUAZIONE”

Per il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) le prospettive di rilancio della ex Sirio ecologica di Gubbio sono in una fase di stallo e forse qualcuno non sta facendo la propria parte per far ripartire attività ed occupazione a pieno regime.  A suo giudizio la Regione deve prendere in mano la situazione “con le sue Agenzie preposte a rilancio e sviluppo di aziende in crisi”. 
 01.03.2012 - 11:54
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VERTENZA SIRIO ECOLOGICA: “NECESSARIA UNA RAPIDA VERIFICA DEGLI IMPEGNI PRESI DAI VARI SOGGETTI. NON È PIÙ POSSIBILE PRENDERE TEMPO” - SMACCHI (PD) “OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ”

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) torna a parlare della vertenza Sirio Ecologica di Gubbio. Auspicando una “rapida verifica degli impegni presi dai vari soggetti” affinché “ognuno si prenda le proprie responsabilità”, Smacchi invita il Gruppo Maio a “ chiarire la propria posizione rispetto al piano aziendale presentato a suo tempo che conteneva al suo interno investimenti significativi; l’Amministrazione comunale di Gubbio a rappresentare lo stato di attuazione degli impegni presi al fine di favorire il reinsediamento dell’attività nella zona industriale di Padule; la Regione Umbria a riconvocare il tavolo di crisi per fare il punto sulla situazione attuale”. Per Smacchi occorrono quindi “impegni certi e percorsi praticabili, nel massimo della chiarezza, nel rispetto che si deve a tante famiglie che da troppo tempo sperano di vedere la luce in fondo al tunnel”.