Economia/lavoro
LEGGE DI STABILITÀ: “LA PRESIDENTE MARINI PENSI A COME FARE FRONTE AI TAGLI SENZA AUMENTARE LE TASSE AGLI UMBRI” - NEVI (FI) SULLE MISURE DECISE DAL GOVERNO RENZI
Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Raffaele Nevi, critica la presidente della Giunta per la “timida” reazione all'annuncio dei tagli previsti dal Governo nazionale. Per Nevi se i “4 miliardi di tagli lineari a carico delle Regioni fosse stata fatta dal Governo Berlusconi, la presidente Marini sarebbe già incatenata sotto Palazzo Chigi”.
ENEL: “UN'OMBRA INQUIETANTE SUL FUTURO ENERGETICO E OCCUPAZIONALE DELL'UMBRIA” - MONACELLI (UDC) COMMENTA L'AUDIZIONE DELL'AD DELLA SOCIETÀ E RICORDA L'INTERROGAZIONE GIÀ PRESENTATA IN MERITO
Il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, commenta l'audizione dell'amministratore delegato di Enel parlando di “ombre inquietanti sul futuro energetico e occupazionale dell'Umbria”. Per Monacelli “l'annuncio della chiusura della centrale di Pietrafitta è l'ennesimo colpo che riceve in pochi mesi la nostra regione dalla cosiddetta riorganizzazione di Enel”.
VERTENZA AST-THYSSEN: “PIENA E CONVINTA ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE DI DOMANI A TERNI” - NOTA DI GORACCI (CU)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) aderisce allo sciopero generale di domani a Terni che rappresenta una “vertenza di tutto un territorio contro i rovinosi progetti di deindustrializzazione della multinazionale Thyssen Krupp”. Per Goracci l'Ast “deve ricevere dal Parlamento e dal Governo la massima attenzione. Renzi si impegni a porre la questione della sopravvivenza e del rilancio delle acciaierie in sede europea”.
CONSIGLIO REGIONALE: “AST SITO STRATEGICO, GOVERNO SI ATTIVI PER PIANO INDUSTRIALE CHE GARANTISCA VOLUMI PRODUTTIVI” - L'ASSEMBLEA APPROVA ALL'UNANIMITÀ UNA RISOLUZIONE SULL'ACCIAIERIA DI TERNI
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità la risoluzione, firmata da tutti i capigruppo, che chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini di attivarsi presso il Governo nazionale per la soluzione della vertenza Ast. Il documento chiede di riattivare il tavolo di confronto, di spingere per un piano industriale che tuteli i volumi produttivi e di prevedere ammortizzatori sociali che scongiurino “costi insostenibili per i lavoratori e per la comunità regionale”.







