Cultura

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FESTIVAL DEL GIORNALISMO: “PIENAMENTE CONDIVISIBILE L'INVITO DEL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE PERUGIA – ASSISI A PLACARE LE POLEMICHE” - MONNI (FI): “LA CULTURA VA SEMPRE SALVAGUARDATA”

Il consigliere regionale Massimo Monni (FI) torna a parlare del Festival Internazionale del Giornalismo e lo fa condividendo “pienamente” l'invito del Presidente della Fondazione Perugia – Assisi a placare le polemiche e le reciproche denigrazioni tra il Festival ed eventi della città e della regione. Nell'evidenziare come, in questi giorni “la competizione” sia “in una delle sue fasi più importanti e delicate” e dopo aver definito “inopportuna l'uscita di Arianna Ciccone”, Monni rimarca che “la cultura va comunque salvaguardata in quanto rappresenta la nostra più grande risorsa, magari pensando anche ad altre fonti di sponsorizzazione privata”.
 14.10.2013 - 11:32
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CULTURA: QUATTRO DISEGNI DELL'ARTISTA PERUGINO SPIRIDIONE MARIOTTI IN MOSTRA AL MUSEO DEL PRADO – LE OPERE FANNO PARTE DELLA COLLEZIONE DI PROPRIETA' DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL'UMBRIA

Alcuni disegni della collezione del pittore settecentesco perugino Carlo Spiridione Mariotti, che fanno parte della collezione di proprietà del Consiglio regionale dell'Umbria, saranno esposti dal 15 ottobre prossimo al 19 gennaio 2014, al Museo del Prado di Madrid, nella mostra “Roma nella tua tasca. Taccuini e formazione artistica nel XVIII”, allestita dalla prestigiosa istituzione culturale iberica. Il presidente del Consiglio regionale Eros Brega, unitamente all'Ufficio di presidenza, ha aderito alla richiesta del direttore del Prado, Miguel Zugaza che nei mesi scorsi aveva manifestato l'intenzione di avere a disposizione i disegni dell'artista perugino tratti da altrettanti taccuini.
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FONDAZIONE BURRI: “AVVIARE UN NUOVO CORSO, REGOLE CERTE E TRASPARENZA SULLE DECISIONI DELLA FONDAZIONE” - DOTTORINI (IDV) “NECESSARIO EVITARE OGNI CONFLITTO D'INTERESSE SULLE SCELTE”

Il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, intervenendo sulla Fondazione Burri, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto rinnovare il proprio consiglio direttivo, auspica che la stessa si doti di regole chiare e trasparenti, che rendano possibili il controllo e la consultazione degli atti adottati dalla stessa fondazione a tutti i cittadini. Nel sottolineare la necessità di “evitare tutti i tipi di conflitto d'interesse su scelte di bilancio, lavori e appalti, su personale e incarichi, sui rapporti con il mercato dell'arte internazionale, Dottorini ricorda che la Fondazione Burri gestisce un patrimonio di inestimabile valore che potrebbe rappresentare uno degli elementi di traino per lo sviluppo economico dell'intero Altotevere, diventando uno dei punti di riferimento per la filiera turismo–ambiente–cultura dell'intera regione.
 18.09.2010 - 09:50
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CULTURA: "CENTRO DOCUMENTAZIONE DELLA FESTA DEI CERI: RIPARTIAMO DAGLI STUDI DI MAURIZIO DEL NINNO" – GORACCI (COMUNISTA UMBRO) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

Il consigliere Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione (a risposta scritta) alla Giunta regionale circa il Centro documentazione della Festa dei Ceri, affinché riparta dagli studi di Maurizio Del Ninno. Su questa proposta, “dai costi oggettivamente contenuti”, Goracci chiede alla Giunta regionale di “farsi parte attiva e dare in tal modo un segnale positivo nei confronti di un evento, come quello della Festa  dei Ceri, unico al mondo”. Goracci quindi ricorda di essere già intervenuto per la creazione di un Istituto umbro per lo studio, la tutela e valorizzazione del patrimonio folkloristico dell'Umbria con sede a Gubbio”.
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FONDAZIONE BURRI: “LA MANCATA NOMINA DEL COMITATO ESECUTIVO EVIDENZIA IL PREVALERE DI LOGICHE PERSONALISTICHE RISPETTO AL BENE COMUNE” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FD'I)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) interviene sulle problematiche interne alla Fondazione Burri, evidenziando come queste abbiano fatto emergere “una spaccatura verticale che ha impedito la nomina del Comitato ristretto di gestione”. Per Lignani, “la mancanza di trasparenza ha trovato compimento in una lotta di potere che ha incrinato, se non antiche alleanze, almeno collaudate convivenze”. In sostanza evidenzia come si stia “tradendo la volontà del Maestro di valorizzare la città con lo scontro di potentati che poco hanno a che fare con il bene comune”.