Cultura
'MADONNA DI FOLIGNO': “SERVE UN IMPEGNO COMUNE PER RIPORTARE NELLA SUA CITTÀ IL CELEBRE DIPINTO DI RAFFAELLO” - BARBERINI (PD) SOLLECITA IL COINVOLGIMENTO DI REGIONE, COMUNE E DIOCESI
Luca Barberini, consigliere regionale del Partito democratico auspica un intervento congiunto di Regione, Comune di Foligno e Diocesi presso i Musei Vaticani per sensibilizzarli ad autorizzare un temporaneo trasferimento nella 'sua città' del celebre dipinto di Raffaello la 'Madonna di Foligno', magari in occasione delle celebrazioni per la canonizzazione della Beata Angela previste nel prossimo mese di gennaio. Per Barberini, la possibilità di esporre a Foligno uno dei più grandi capolavori di Raffaello rappresenterebbe un’opportunità straordinaria per “vivacizzare il circuito culturale cittadino e incentivare il sistema turistico ed economico dell’intero territorio”.
ISUC: ANTIFASCISMOUMBRO.IT, ONLINE IL SITO INTERNET SUL “DIZIONARIO BIOGRAFICO UMBRO DELL'ANTIFASCISMO E DELLA RESISTENZA” - IL PROGETTO RIENTRA NELLE CELEBRAZIONI DEL 70° DELLA LIBERAZIONE
Presentato oggi a Palazzo Cesaroni il “Dizionario biografico umbro dell'antifascismo e della Resistenza”, curato dall'Isuc nell'ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della Liberazione. Il dizionario, pubblicato nel sito antifascismoumbro.it, propone un panorama completo dei personaggi attivi durante il ventennio fascista, la guerra di Spagna e la guerra di Liberazione.
40ESIMO STEMMA REGIONE: “I CERI DI GUBBIO DA QUARANTA ANNI SIMBOLO DELLA REGIONE UMBRIA. MA LA CITTÀ MERITA PIÙ RISPETTO E ATTENZIONE” – NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sulla celebrazione dei 40 anni dello stemma della Regione Umbria rimarcando come i “Ceri di Gubbio rappresentano stemma e simbolo della Regione Umbria, oltre che nella nostra Regione, in Italia, in Europa e nel mondo intero. Per una comunità come quella eugubina, così profondamente legata alla Festa dei Ceri, è stato ed è certamente motivo di grandissimo orgoglio”. Goracci rileva però che, “se da un lato c'è, da parte nostra, un grande orgoglio di avere i Ceri quale simbolo della Regione Umbria, dall'altro c'è l'amarezza di essersi sentiti, più spesso figliastri che figli su grandi scelte e sulle opportunità di sviluppo”.







