Ambiente
BIOMASSE: “RITIRARE DELIBERA 494 E RIPARTIRE CON IL DIALOGO” - DOTTORINI (IDV): “BASTA BLITZ, NECESSARIO COINVOLGERE AMMINISTRATORI LOCALI E CITTADINI”
Il capogruppo dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini torna a chiedere all'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti di “ritirare la famigerata delibera 494 che di fatto deregolamenta il settore delle biomasse, accorciando le distanze degli impianti dalle abitazioni e aprendo alle importazioni di biomasse da fuori regione e da fuori continente”. Dottorini sottolinea quindi la necessità del coinvolgimento, nelle scelte, degli amministratori locali e dei cittadini “per evitare che la produzione di energia da fonti rinnovabili abbia l'effetto di un boomerang e si trasformi soltanto in un malcontento inarrestabile fra le popolazioni dei territori coinvolti”.
BIOMASSE: “PIÙ COINVOLGIMENTO DELLE POPOLAZIONI E DEI COMUNI INTERESSATI” - SMACCHI (PD) ELOGIA LA GIUNTA DI FOSSATO DI VICO E SOLLECITA L'ESAME DELLA MOZIONE SUL RITIRO DELLA DELIBERA REGIONALE
Il consigliere regionale del Pd Andrea Smacchi interviene sulla vicenda degli impianti a biomasse o biogas per evidenziare la necessità di un maggior coinvolgimento nelle decisioni delle popolazioni e degli enti locali interessati. Smacchi, che si schiera a fianco del sindaco e della giunta comunale di Fossato di Vico, sollecita anche la discussione in Consiglio della mozione presentata da lui e da due colleghi di partito per proporre la “sospensione della delibera di Giunta regionale numero 494 del 7 maggio 2012 che tanta avversione sta producendo nella popolazione”.
ACQUA PUBBLICA: “QUALITÀ DELL'ACQUA AD USO ALIMENTARE DISTRIBUITA DAI CIVICI ACQUEDOTTI NELLE CASE, NEGLI EDIFICI PUBBLICI E IN PARTICOLARE NELLE SCUOLE” - CIRIGNONI (LEGA NORD) PRESENTA DUE INTERROGAZIONI ALLA GIUNTA REGIONALE
Il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Gianluca Cirignoni ha presentato all'Esecutivo di Palazzo Donini due interrogazioni quale conseguenza dell'azione di monitoraggio della qualità dell'acqua ad uso alimentare che il suo partito sta portando avanti ormai da qualche mese. L'esponente umbro del Carroccio chiede di “conoscere le motivazioni per le quali non sono disponibili in rete i dati relativi alla maggior parte delle analisi fatta da Umbra Acque spa nei Comuni di Citerna e San Giustino e, soprattutto, se vorrà attivarsi per effettuare le verifiche necessarie al fine di garantire agli alunni delle scuole un'acqua di qualità, con livelli di nitrati accettabili e senza tracce di dannosi inquinanti”.
AMBIENTE: “GRAVE SITUAZIONE CREATA DALLA PROSPETTATA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI COMBUSTIBILI A BIOMASSE E PER PRODURRE BIOGAS” – UNA INTERROGAZIONE URGENTE DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione urgente alla Giunta, relativamente alle procedure di autorizzazione per gli impianti a biomasse, affinché “chiarisca quali sono le intenzioni della Regione Umbria che con queste scelte, oltre a inimicarsi intere popolazioni, di fatto licenzia e allontana l'idea della nostra Regione quale cuore verde d'Italia”. Per Goracci è necessario chiarire se ci troviamo di fronte “a qualche operazione speculativa di interesse privatistico e assolutamente non chiara nelle sue prospettive”.
UMBRA ACQUE: “LE BOLLETTE PAZZE EMESSE SONO STATE FINALMENTE ANNULLATE. ORA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SI DIMETTA” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD)
Il capogruppo leghista a Palazzo Cesaroni, Gianluca Cirignoni, chiede che “i membri del consiglio di amministrazione, l’amministratore delegato ed il presidente di Umbra Acque rassegnino le proprie dimissioni”, in seguito all’annullamento, da parte dell'azienda stessa, “delle bollette pazze con le quali si chiedeva a migliaia di utenti proprietari di pozzi privati di pagare un salato conguaglio relativo ad una quota fissa non dovuta”. Per Cirignoni “questo cda gestisce con approssimazione un servizio delicato e importante come quello idrico” e altri aumenti sarebbero stai comunque richiesti: 36 euro per proprietari di pozzi privati ad uso domestico, che sarebbero anche obbligati ad installare un apposito contatore.
AMBIENTE: “URGENTE CONOSCERE I TEMPI PREVISTI PER L'ELABORAZIONE DEL NUOVO PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI E LE MODALITA' DI ATTUAZIONE” - INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC-FDS)
La gerarchia delle tecnologie di gestione del ciclo dei rifiuti è cambiata: al primo posto gli interventi di recupero, riduzione e riciclo della materia e, solo con funzioni residuali, il ricorso all'incenerimento ed allo smaltimento in discarica. Il capogruppo di Rifondazione comunista Damiano Stufara fa rilevare che “in coerenza con le innovazioni delle direttive comunitarie e con le disposizioni del Decreto legislativo numero 205 del 2010, l'Ati 4 ha già approvato il proprio Piano d'ambito per la gestione dei rifiuti, che non prevede più il ricorso all'incenerimento, mentre iniziative analoghe sono in corso nel territorio dell'Ati 2”. Per questo chiede alla Giunta, con urgenza, di “conoscere i tempi previsti per l'elaborazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti ed i criteri a cui lo si intende conformare”.






