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IDROELETTRICO: “RAPPORTO CON MULTINAZIONALI CONCESSIONARIE E ASSEGNAZIONE CANONI A COMUNITÀ INTERESSATE. NORMATIVA REGIONALE DA AGGIORNARE” - LIBERATI E CARBONARI (M5S) ANNUNCIANO INTERROGAZIONE
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari annunciano una nuova interrogazione sul tema dell’idroelettrico di grande derivazione. Nel loro atto ispettivo chiedono chiarimenti sul “rapporto con le multinazionali concessionarie e puntuale assegnazione dei canoni alle comunità interessate”, definiscono poi la normativa regionale “inadeguata e da aggiornare, poiché non indica la percentuale di risorse da riassegnare strutturalmente e annualmente ai Comuni interessati”.
SICUREZZA: “QUASI 80 IMMOBILI SEQUESTRATI E CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA IN UMBRIA, 43 PROPRIETÀ RESTITUITE ALLA COLLETTIVITÀ” - SQUARTA (FDI-PORTAVOCE CDX): "MAI ABBASSARE LA GUARDIA"
Il consigliere regionale Marco Squarta (FdI-portavoce centrodestra) interviene in tema di sicurezza, evidenziando che “sono 76, per lo più terreni e abitazioni, i beni immobili gestiti in Umbria dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”. I dati, come specifica Squarta, vengono evidenziati nel dossier del Viminale aggiornato al 31 luglio 2018 in cui viene anche spiegato che 43 proprietà: magazzini, appartamenti, garage e negozi, sono stati restituiti alla collettività insieme a un'azienda di costruzioni.
SISMA 2016: “NORME NAZIONALI TROPPO COMPLESSE E POCO CHIARE. TROPPI RITARDI. SERVONO PIÙ RISORSE” - NOTA DI RICCI (MISTO-RP/IC)
Il consigliere regionale Claudio Ricci (Misto-Rp-Ic) fa il punto sulla ricostruzione a due anni dal sisma 2016 che ha colpito il Centro Italia. Per Ricci “le norme nazionali si sono dimostrate troppo complesse e poco chiare. Ci sono stati troppi ritardi. Troppa centralizzazione delle attività e pochi poteri a Comuni e Regioni. Le risorse sono poche: servirebbero 23 miliardi disponibili ‘per cassa’”.










