L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto con 12 contrari (Lega, FdI, FI, Tesei presidente) 7 a favore (Pd, M5S, Misto) la mozione dei gruppi di minoranza PD, M5S, Misto che impegnava la Giunta a ripristinare l’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica “in regime di assistenza sanitaria domiciliare e day hospital e stabilire la contraccezione gratuita per tutti”. Si chiedeva inoltre di “garantire la piena operatività dei consultori con personale e risorse, attivando dei seri percorsi di supporto genitoriale e salute materno-infantile per ridurre il ricorso all’Ivg”