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INFRASTRUTTURE: INCONTRO INTERREGIONALE SUL METANODOTTO BRINDISI-MINERBIO – IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, GORACCI, IERI A L'AQUILA
Il vice presidente del Consiglio regionale, Orfeo Goracci (Prc-Fed.Sin.) ha partecipato ieri (20 gennaio) a L'Aquila ad un incontro interistituzionale ed interregionale sul progetto di metanodotto Brindisi-Minerbio proposto dalla società Snam retegas. Nel suo intervento non ha mancato di evidenziare “l'inutilità dell'opera per i territori che attraversa, per le comunità che vi vivono e sui danni che questi subirebbero, con l'aggravante della estrema pericolosità visto – ha spiegato - che si sviluppa esattamente nelle zone appenniniche in cui negli ultimi tredici anni si sono succeduti i terremoti più gravi e sconvolgenti del nostro paese”. Il vice presidente del Consiglio ha condiviso e sostenuto la proposta di un convegno, in merito, da tenere nel capoluogo abruzzese “alla presenza di tutte le istituzioni interessate, delle associazioni e dei comitati di base (che sono stati di fatto i 'motori' del No Tubo) e di personalità del mondo scientifico in grado di portare un importante contributo”.
SANTI NELLO STATUTO: “IL PD ABBIA IL CORAGGIO DI SOTTRARSI AD UNA ASSURDA NEGAZIONE DELLA STORIA” – MONACELLI (UDC) CRITICA IL SEGRETARIO REGIONALE BOTTINI: “RICONOSCERE LE RADICI PIU’ PROFONDE”
La portavoce dell’Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, critica la decisione del segretario regionale del Partito democratico, Lamberto Bottini, di non includere nello Statuto regionale il riferimento a San Francesco e San Benedetto, una posizione che secondo Monacelli “compromette fortemente le ipotesi di dialogo con le altre forze di opposizione presenti in Parlamento”.
COMMISSIONE ANTIMAFIA: “NESSUN PROCESSO PER MAFIA INERENTE LA NOSTRA REGIONE, MA TENERE DESTA L’ATTENZIONE” – AUDIZIONE DEL PROCURATORE FUMU E DEL PROCURATORE AGGIUNTO CENTRONE
Non ci sono al momento processi riguardanti il reato di associazione mafiosa: lo ha detto ai membri della Commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Umbria il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, Giacomo Fumu, che insieme al procuratore aggiunto Federico Centrone è stato ascoltato nell’audizione che si è tenuta stamani a Palazzo Cesaroni. Il dottor Fumu ha altresì chiarito che il suo ufficio non si occupa di prevenzione ma solo della repressione dei reati, mentre il controllo del territorio spetta al Prefetto e alle forze di polizia. Preoccupa il fatto che in Umbria non ci sia ancora una diffusa “cultura dell’attenzione” riguardo le disponibilità di denaro di sospetta provenienza illecita, perché il fenomeno è ancora all’inizio, ma potrebbe nel tempo favorire una infiltrazione mafiosa priva di metodi violenti ma ugualmente pericolosa.









