ZOOTECNIA: “LA GIUNTA VALUTI L'OPPORTUNITÀ DELLA DEFINITIVA DISMISSIONE DEGLI IMPIANTI DI BETTONA E DI MARSCIANO” - UNA INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC – FDS)

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista – Fds Damiano Stufara ha presentato una interrogazione alla Giunta chiedendo informazioni sulla situazione dei biodigestori di Bettona e Marsciano e auspicandone la dismissione definitiva. Per Stufara è urgente l'elaborazione del Piano regionale sulla zootecnia così come il pieno rispetto di quanto previsto dal Piano di tutela delle acque.

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30 Nov 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 30 novembre 2011 – L'Esecutivo regionale valuti l'opportunità della definitiva dismissione degli impianti di Bettona e di Marsciano e della bonifica dei siti, nonché la necessità di subordinare ogni soluzione impiantistica in questi territori all'approvazione del Piano regionale sulla zootecnia. È la richiesta che il capogruppo regionale di Rifondazione comunista – Fds Damiano Stufara affida ad una interrogazione rivolta alla Giunta.

Stufara ricorda che “nei Comuni di Bettona e Marsciano sono presenti impianti di biodigestione, destinati al trattamento dei reflui zootecnici derivanti dagli allevamenti suinicoli presenti sul territorio e oggetto negli anni precedenti di gravi problemi di gestione, tanto da determinare nel 2009 e nel 2010 il sequestro di entrambi gli impianti e, nel caso di Bettona, l'avvio di un procedimento giudiziario nei confronti della società di servizi Codep e dell'Arpa”. Il consigliere del Prc sottolinea inoltre che il Piano di tutela delle acque “disponeva che l'eventuale miglioramento della capacità di trattamento degli impianti avvenisse attraverso una verifica di sostenibilità ambientale, prevedendo l'adozione di interventi per la corretta gestione degli allevamenti secondo le migliori tecnologie disponibili”. Nell'interrogazione Stufara fa poi riferimento alla deliberazione n. 28 del Consiglio regionale, con la quale “si impegnava la Giunta all'adozione di 'un piano organico per la zootecnia umbra secondo criteri di sostenibilità e compatibilità ambientale', all'effettuazione della 'valutazione di sostenibilità ambientale prevista dal Piano tutela delle acque' ed a 'consentire alle singole aziende la facoltà di individuare anche soluzioni autonome di depurazione e smaltimento', azioni queste direttamente connesse con le misure sopra menzionate in merito alla riqualificazione dell'intero comparto suinicolo”.

Il capogruppo di Rifondazione comunista evidenzia che nel protocollo d'intesa tra Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Bettona firmato nell'ottobre scorso non è contemplata “in nessun punto l'effettuazione della verifica di sostenibilità ambientale” e l'accordo stesso non rispetterebbe quanto disposto dalla deliberazione del Consiglio regionale: “in particolare, non si prende mai in considerazione l'ipotesi della definitiva chiusura dell'impianto e della bonifica dell'area, a cui peraltro sarebbero obbligati i soggetti individuati come responsabili, ai sensi di legge, dello stato di crisi ambientale”. Stufara conclude sollecitando aggiornamenti circa “lo stato di elaborazione del Piano regionale sulla zootecnia, il solo intervento in grado di garantire il necessario coordinamento degli interventi nel settore ed il superamento della pratica della zootecnia intensiva e il conseguente ricorso ai grandi impianti di trattamento, ai fini dell'effettiva promozione della filiera corta e di qualità”. MP/

Ultimo aggiornamento: 30/11/2011