WELFARE: “FONDI PER LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA NELLA REGIONE UMBRIA . PANORAMICA NAZIONALE E RIFLESSI SUL TERRITORIO” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale per sapere se “da parte del Governo nazionale siano pervenuti chiarimenti e precisazioni di tipo normativo rispetto al destino dei fondi per la Cassa integrazione in deroga” e nel caso “quali contorni presentano le eventuali novità intervenute”. Tutto ciò, come spiega nel suo atto ispettivo, per avere chiarezza rispetto al futuro degli ammortizzatori sociali e alle modalità della loro erogazione. Goracci giudica positivamente l'esito dell'incontro che l'assessore Vincenzo Riommi ha avuto nei giorni scorsi con i rappresentanti delle banche.

Data:

23 Gen 2014 00:00

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(Acs) Perugia, 23 gennaio 2014 – Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale per sapere se “da parte del Governo nazionale siano pervenuti chiarimenti e precisazioni di tipo normativo rispetto al destino dei fondi per la Cassa integrazione in deroga” e nel caso “quali contorni presentano le eventuali novità intervenute”.

Goracci chiede tutto ciò, come specifica nel suo atto, “alla luce dell’esigenza di un quadro minimo di chiarezza rispetto al futuro degli ammortizzatori sociali e alle modalità della loro erogazione, giudicando inoltre positivamente l'esito dell'incontro che l'assessore Vincenzo Riommi ha avuto nei giorni scorsi con i rappresentanti delle banche”.

In premessa del suo documento ispettivo, Goracci evidenzia come “la situazione sociale del Paese si connota per un’estrema, crescente pesantezza delle condizioni di vita dei lavoratori, colpiti più di ogni altro soggetto dalla desertificazione produttiva ( oltre 1milione 800 mila i posti di lavoro persi dall’inizio della crisi, secondo dati diffusi da Confindustria), dalla perdita di potere d’acquisto di salari e stipendi, dai tagli allo Stato sociale. In questo quadro – scrive -, l’incertezza colpisce anche la situazione degli ammortizzatori sociali, unico salvagente per vasti settori del mondo lavorativo violentemente scossi dalla recessione ( 515 mila i lavoratori in Cig a zero ore nel 2013, 1milione 75 mila di ore di Cig richieste e autorizzate l’anno scorso, secondo dati Inps elaborati dalla Cgil). Il panorama riscontrato e certificato a livello nazionale – aggiunge - non incontra certamente, nella Regione Umbria, segnali in controtendenza, anzi, per alcuni aspetti, la crisi pare mordere, nei nostri territori, in maniera più forte che in altri, aggiungendosi alle tradizionali debolezze strutturali dell’apparato produttivo”.

Per Goracci, quindi, “in tale contesto, si nota l’aumento considerevole delle richieste di Cassa integrazione nella Regione Umbria (nel 2013 +11 per cento rispetto al 2012, secondo dati degli ultimi mesi del 2013 diffusi dall’Osservatorio nazionale sulla Cassa integrazione della Cgil ). Secondo quanto comunicato dalla Giunta poco prima delle festività natalizie – va avanti l'esponente della sinistra -, la Regione Umbria procederà, nei primi tre mesi del 2014, a garantire le stesse modalità operative vigenti nell’anno 2013 per quanto concerne la corresponsione degli assegni di Cassa integrazione in deroga, in attesa di nuove e più dettagliate normative a livello nazionale.
Prendendo a riferimento i dati illustrati dalla Giunta regionale, a fine novembre 2013 – ricorda Goracci -, nella nostra regione, erano oltre 11 mila le domande di Cassa integrazione in deroga, coinvolgenti un tessuto di 3 mila 100 unità produttive e di poco più di 15 mila lavoratori, di cui quasi 7 mila donne, con circa 37 milioni di euro di risorse attivate, a fronte di richieste giacenti e bloccate per esaurimento dei fondi disponibili per un ammontare di circa 4 milioni di euro”. RED/as

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Ultimo aggiornamento: 23/01/2014