"Vita da pendolari in Umbria: disagi e criticità del trasporto ferroviario"
In Seconda commissione audizione del direttore regionale Umbria di Trenitalia, Amelia Italiano e Giuseppe Ienuso, responsabile sala operativa nazionale di RFI. Presente alla riunione l’assessore Francesco De Rebotti
28 Lug 2026 16:28
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(Acs) Perugia, 28 luglio 2026 – Dopo aver ascoltato, lo scorso 17 luglio a Terni, (https://tinyurl.com/eay9ptt2) il Comitato ‘Vita da Pendolari Umbria’, la Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini ha ascoltato oggi, a Palazzo Cesaroni, sui disagi e sulle criticità del trasporto ferroviario, il direttore regionale Umbria di Trenitalia, Amelia Italiano e Giuseppe Ienuso, responsabile sala operativa nazionale di RFI. Alla riunione ha preso parte anche l’assessore Francesco De Rebotti.
Il Direttore regionale di Trenitalia è stata quindi invitata a relazionare sulla situazione attuale del trasporto ferroviario che anche nell’audizione di Terni è stata definita ‘insostenibile’ per quei numerosi cittadini che utilizzano il treno per raggiungere il luogo di lavoro, di studio o per motivi personali, denunciando ritardi, frequenti cancellazioni dei convogli, coincidenze perse, improvvisi cambi di composizione dei treni e informazioni spesso tardive o insufficienti in caso di disservizi.
Amelia Italiano (Direttore regionale Umbria Trenitalia): “I temi su cui porre l’attenzione sono tre: il primo è la programmazione dell’offerta, il secondo la gestione operativa ed il terzo riguarda gli investimenti e il materiale rotabile. La programmazione dell’offerta viene fatta dall’accordo quadro che la Regione ha con Rete Ferroviaria Italiana che stabilisce la tipologia e la qualità di tracce che il vettore ferroviario (Trenitalia) deve gestire. Complessivamente in Umbria abbiamo circa 130 treni al giorno di cui il 50 per cento interessa le direttrici extra regionali (Roma, Firenze e Ancona). Questi servizi vengono effettuati su una linea particolare, la direttissima dichiarata satura da RFI. Attraverso una deroga ottenuta dalla Regione Umbria con convogli da 170 Km/h abbiamo l’accesso a questa infrastruttura. Questo permette di avere tempi, tra Terni e Roma di circa un’ora. Laddove la programmazione non prevedeva l’accesso alla direttissima c’è altro materiale rotante (tracce brevi) su linea lenta dove i tempi di percorrenza sono significativamente lunghi. In questo contesto, nel 2025 è accaduto che, a causa di un numero elevato di cantieri che hanno interessato molte parti del territorio nazionale, per stabilizzare l’offerta su questa linea congestionata il gestore dell’infrastruttura ha proposto una rivisitazione temporanea dell’offerta sulla ‘direttissima’ con alcune ricadute. Quindi alcuni treni che erano storicamente in linea direttissima sono passati sulla linea lenta. Altri treni regionali, di altre regioni, sono stati limitati ad Orte. Quindi alcuni treni storici che erano sulla direttissima sono passati in programmazione, per un periodo temporaneo, fino alla fine del 2026 sulla linea lenta. Rispetto alla puntualità, dall’inizio dell’anno ad oggi, abbiamo un livello di puntualità pari 9,8 treni su 10, cioè arrivano a destinazione entro una fascia di 5 minuti. Addirittura, i treni pendolari del mattino che non subiscono la congestione della linea arrivano in orario 9,9 treni su dieci”. Su questo dato è intervenuto l’assessore Francesco De Rebotti puntualizzando che lo stesso dato viene verificato nella stazione di arrivo sottolineando invece che i ritardi vengono accumulati nel corso del tragitto poi recuperati nei tratti successivi.
Amelia Italiano ha poi precisato che “si verificano a volte situazioni particolari e puntuali, ad esempio guasti, che portano a ritardi sugli orari previsti. Rispetto al tema degli investimenti, Italiano ha spiegato che gli Etr ‘108’, treni a 200 km/h dal 6 luglio sono già in circolazione in Umbria e dal 17 vanno già in direttissima. Questi treni rappresentano il futuro dell’Umbria. Entro quest’anno saranno 6 i convogli, con una flotta che arriverà a 12 entro il primo semestre del 2027. Sui materiali siamo nella fase di svecchiamento. Siamo in un momento di transizione già avviato. Dallo scorso giovedì trasmetto giornalmente all’assessore la puntualità dei treni ‘gold’ rilevata nella stazione di Terni”.
Francesco de Rebotti (Assessore Trasporti): “l’origine dei problemi è che abbiamo a che fare con una linea direttissima estremamente satura. Purtroppo sono aumentati gli spazi messi a disposizione dei treni ad alta velocità. Oggi entra in linea direttissima un treno ogni 4 minuti, Frecciarossa o regionale. È chiaro che qualsiasi variazione in un equilibrio così delicato sulla direttissima crea perturbazione. Se parliamo di gerarchia, in cima ci sono i treni ad alta velocità e più in basso quelli del trasporto pubblico. Il problema è che si è rotto l’equilibrio resistente fino a qualche tempo fa. Lo scorso giovedì si è tenuta una riunione dove abbiamo proposto, per migliorare la situazione dei pendolari, di concentrarsi sui viaggi di ritorno da Roma. Il viaggio della mattina tutto sommato non presenta particolari difficoltà. Abbiamo puntato l’obiettivo sui treni ‘gold’, quelli della fascia oraria del rientro da Roma (5) chiedendo la massima garanzia. Alcuni disservizi e limitazioni sono causati dalla limitazione dei treni dalla Toscana a Orte, con i passeggeri costretti a salire sui nostri treni. Quindi la nostra richiesta pressante è che i treni provenienti dalla Toscana tornino a Roma. La terza questione riguarda gli Intercity (598 Orvieto) una grande alternativa per i pendolari di quell’area che purtroppo da tempo sta fermo sulla linea lenta. Il quarto punto è la vivibilità dei treni. I nuovi 4 treni a 200 km/h hanno risultanze positive, ma se anch’essi vengono indirizzati sulla linea lenta non possono esplicitare le loro potenzialità. Si deve quindi lavorare sulla vivibilità dei treni, in particolare su quelli più datati. La situazione avrebbe bisogno di sviluppare un’analisi interregionale più ampia insieme al Governo e quindi al Ministero per capire come questo modello operativo interregionale possa funzionare meglio con uno scenario organizzativo diverso”.
Dopo alcune considerazioni e domande da parte dei commissari (Betti-Pd, Melasecche-Lega, Ricci-Avs, Pernazza-FI, Lisci-Pd), la presidente Michelini ha annunciato una nuova audizione per il prossimo mese di settembre per un ulteriore approfondimento della situazione. AS
