VICENDA MERLONI: “L'INAIL PRENDA IN CONSIDERAZIONE LE DENUNCE PER DANNI DA ESPOSIZIONE ALL'AMIANTO PRESENTATE DA 87 LAVORATORI” - CIRIGNONI (LEGA NORD) SOLLECITA L'INTERVENTO DELLA GIUNTA REGIONALE

ll capogruppo regionale della Lega Nord Gianluca Cirignoni, con una interrogazione, sollecita l'intervento dell'Esecutivo regionale nei confronti dell'Inail affinché “siano prese in considerazione le denunce di 87 lavoratori della 'Merloni' che lamentano danni fisici da esposizione all'amianto”.

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24 Apr 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 24 aprile 2013 – Il capogruppo regionale della Lega nord, Gianluca Cirignoni interviene sulla crisi della 'Merloni', “triste e oscura  vicenda che ha messo sul lastrico tante famiglie umbre e un intero territorio”, e annuncia la presentazione di una interrogazione all'assessore allo Sviluppo economico con la quale chiede di sapere se si intenda intervenire “affinché siano presi celermente in considerazione i casi degli 87 operai umbri che hanno denunciato all'Inail danni fisici da esposizione all'amianto presente nell'ambiente di lavoro”. Con la propria iniziativa, Cirignoni intende appurare se l'assessorato regionale sia a conoscenza “della problematica amianto segnalata dal Comitato dei  lavoratori 'Merloni', e se l'Asl competente si sia attivata anche tramite l'Arpa regionale al fine di fare le opportune e urgenti verifiche nei siti umbri”.

Cirignoni sollecita l'intervento dell'Esecutivo “per garantire un sostegno all'azione promossa da questi lavoratori, e perché essi  non debbano 'mendicare' il riconoscimento di quanto è un loro preciso diritto. Come segnalato dal Comitato lavoratori Merloni e dal loro legale – spiega l'esponente del Carroccio -, gli 87 operai umbri che protocollarono 12 mesi fa le loro denunce  all'Inail solo in questi giorni hanno ottenuto una risposta, con la quale, di fatto, l'Inail esclude sue competenze in merito”.

Quello della presenza di amianto nell'ambiente di lavoro e le denunce degli operai “rimaste inascoltate” è, a giudizio di Cirignoni “un altro punto oscuro della vicenda Merloni che va ad aggiungersi all'abnorme sottovalutazione (oltre 40 milioni di euro) del complesso dei tre rami d'azienda registrata in questi giorni dal perito nominato dal Tribunale fallimentare di Ancona. A ciò – conclude il capogruppo della Lega - si aggiunge il mancato rispetto dell'accordo per il mantenimento dei livelli occupazionali da parte di chi beneficiò della sottovalutazione del complesso dei rami d'azienda acquistati, mentre come segnalato dal Comitato dei lavoratori, risulterebbero impegnati solo una piccola parte dei 700 lavoratori, ed un quinto dei macchinari utilizzati per la produzione sarebbe già pronto per essere svenduto in qualche paese in via di sviluppo”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 24/04/2013