(Acs) Perugia 12 marzo 2013 – “Sul destino del sito produttivo del polo chimico di Terni ci giochiamo un pezzo della tenuta occupazionale di questa regione. Se volgiamo continuare a parlare di chimica e di chimica innovativa in Umbria con tutto quello che ne consegue, dobbiamo acquisire quell'area, consolidare le presenze e rimettere in pista un percorso strategico”. Lo ha detto in Consiglio regionale l'assessore allo sviluppo economico Vincenzo Riommi facendo il punto sugli ultimi sviluppi della difficile trattativa in atto, sottolineando che la Giunta regionale ritiene indispensabile fare ogni sforzo politico, economico e procedurale in questa direzione.
L'assessore ha poi reso noto che l'intera vicenda avrà una sua data cruciale a fine marzo, presumibilmente il giorno 29, quando scadrà il termine di 15 giorni concesso dal Governo Italiano nell'incontro di sabato scorso per convincere Basell - in particolare la direzione che ha sede a Huston - a presentarsi alla trattativa con una delega formale all'acquisto. “La delega fin qui mancata - ha spiegato Riommi - precisando come all'incontro di sabato con il Governo (presente al competo con tecnici dirigenti e con il sottosegretario De Vincentis), con la Regione Umbria e il Comune di Terni, i potenziali acquirenti di Basell, si sono presentati non con i dirigenti di Huston, ma solo con la struttura europea”.
Rispetto all'incontro in programma a fine marzo, Riommi ha tenuto a precisare che il Governo non si è limitato a chiedere a Basell di “dimostrare nei fatti una chiara volontà di acquisto, ma ha anche manifestato la volontà esplicita di tutelare gli interessi ambientali, economici e di presidio industriale dell'area di Terni”. Un aspetto che significa in modo evidente come in assenza di una proposta chiara di acquisto, alla bonifica e alla re-industrializzazione del sito ternano provvederà l'Italia, a tutela degli interessi dei lavoratori e dei cittadini di questo territorio”.
Al termine della comunicazione, nel corso della quale Riommi ha ricostruito tutta la vicenda partendo dalla fine del 2011 quando maturò l'idea di Basell di rilanciare il polo chimico in un'area caratterizzata da presenze storiche come ex Polimer, Meraclon e Centrale elettrica Edison, il presidente del Consiglio regionale Eros Brega ha chiesto all'Assemblea di rinviare ogni considerazione al 26 marzo. In quella seduta, già convocata per discutere il Dap ha precisato Brega, si potranno fare considerazioni ed eventualmente sottoscrivere determinazioni, in ragione del fatto che il nuovo incontro nazionale con Basell sarà sicuramente successivo alla seduta consiliare. GC/gc