(Acs) Perugia, 26 febbraio 2014 – A margine della seduta della Seconda commissione dedicata all'audizione dei responsabili della società Quadrilatero sulla questione delle infrastrutture regionali, il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), esprime alcuni “telegrafici giudizi” e pone dei quesiti. In primo luogo rileva che “la Perugia- Ancona risveglia ogni tanto un po' di attenzione perché il sindaco di Valfabbrica, Anastasi ne è il grande, e forse unico, stimolatore. La politica e le istituzioni di vertice se ne disinteressano, salvo qualche consigliere regionale che fa dichiarazioni entusiastiche a giugno del 2011 per tornare poi a parlare di strada maledetta a febbraio 2014”.
Goracci si chiede poi come mai la Foligno-Civitanova Marche “va avanti spedita, mentre la Perugia-Ancona, che ha quasi tutti i finanziamenti disponibili, 'becca' tutte le imprese che falliscono. Laicamente – spiega – non credo ad una fatalità. E non credo sia un caso che chi fa finta di essere un battagliero combattente per la Perugia-Ancona poi proponga (votato da centro destra e centro sinistra, come per i rifiuti) un ordine del giorno per sostenere la trasformazione della E45 in autostrada. Queste non sono contraddizioni o incoerenze politiche, che non mi scandalizzano, è una guerra contro il buon senso”. Per il consigliere regionale sostenere la trasformazione della E45 in autostrada “è un colossale danno ambientale, uno spreco di risorse che va a tutto vantaggio di qualche speculatore privato che agli umbri porta solo negatività, compresa quella economica, visto che si dovrà pagare il pedaggio al costruttore. Ci si tolga dalla testa l'idea dell'autostrada a pagamento e si completino invece gli interventi sulla Perugia- Ancona e, perché no, sulla Mocaiana-Montecorona (parliamo di una strada a due corsie). Perché nel 2014 – spiega - almeno un minimo di sicurezza e dignità a determinati territori, sempre ai margini su tutto, deve essere dato. Ma purtroppo quando si parla di territori deboli ci sono ritardi, ricorsi, fallimenti, blocchi, mentre per opere inutili e devastanti invece si procede spediti senza nulla far sapere ai cittadini”.
“Non sarà inutile, infine – dice Goracci -, ricordare un'altra contraddizione della Regione e di singoli consiglieri che sul territorio dicono una cosa e a Perugia una del tutto diversa. Personalmente sono tra quelli che ritengono che sia necessario e opportuno ipotizzare il transito della rinnovata e raddoppiata Orte-Falconara non sul vecchio tracciato, ma con la deviazione di Foligno su Assisi-Aeroporto regionale-Fossato di Vico. Tante – sottolinea - sono le buone e valide ragioni per sostenere questa proposta: si pensi solamente a quale differente bacino di utenza con Assisi, Perugia e aeroporto. Il non volerla prendere nemmeno in considerazione, o confrontarla almeno con quella esistente – conclude -, fa pensare a logiche di 'chiusura' che non hanno certo in primo luogo l'interesse e le risposte all'Umbria intera, ma solo e soltanto di parte e, a volte, di partito”. RED/tb