VERTENZA MERLONI: “ISTITUZIONI PARTECIPINO ALLE INIZIATIVE DEI LAVORATORI. SERVONO CERTEZZE E NON PERDITE DI TEMPO” - SMACCHI (PD) SULLA MANIFESTAZIONE DI DOMANI DAVANTI AL TRIBUNALE DI ANCONA

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) fa sapere che domani manifesterà, insieme a sindacati e lavoratori della ex Antonio Merloni, davanti al tribunale di Ancona in occasione della prima udienza in Corte d'Appello contro la sentenza che ha annullato la vendita dell'azienda alla J.P Industries. Nel rimarcare che le iniziative intraprese vanno “sostenute anche istituzionalmente”, per Smacchi, sul fronte della cassa integrazione, “occorre scongiurare la possibilità dell'arrivo dei pagamenti alla fine dell'iter dell'approvazione del decreto che potrebbero comportare tempi lunghi”.

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07 Gen 2014 00:00

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(Acs) Perugia, 7 gennaio 2014 - “Le iniziative intraprese dai lavoratori della ex Antonio Merloni e dalle loro rappresentanze sindacali di Umbria e Marche, che domani manifesteranno davanti al tribunale di Ancona in occasione della prima udienza in Corte d'Appello contro la sentenza che ha annullato la vendita dell'azienda alla J.P Industries, vanno sostenute anche istituzionalmente”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) annunciando, “come già fatto in passato nei momenti più delicati della vertenza”, la sua “convinta partecipazione, a testimonianza dell'importanza che la vicenda Merloni riveste per il territorio di confine della fascia appenninica e più complessivamente per un comparto strategico dell'industria italiana come quello dell'elettrodomestico”.

Per Smacchi, “i lavoratori, le loro famiglie e le tante piccole e medie imprese dell'indotto, hanno bisogno di certezze e non di ulteriori e dannose perdite di tempo. Sul fronte della cassa integrazione – spiega -, occorre scongiurare la possibilità dell'arrivo dei pagamenti alla fine dell'iter dell'approvazione del decreto che potrebbero comportare tempi lunghi. Sarà mia cura – conclude - verificare fin da subito la possibilità di un intervento (qualora fosse necessario) da parte della Regione al fine di anticipare, eventualmente, le somme dovute dall'Inps”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 08/01/2014