VERTENZA MERLONI: “IL NEO PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI UMBRI, CESARETTI DOVRÀ STIMOLARE IL SISTEMA DELLE IMPRESE UMBRE PER COSTRUIRE UNA PROPOSTA CREDIBILE CHE INTEGRI QUELLA DELLA 'QS GROUP SPA'” - NOTA DI SMACCHI (PD)
14 Set 2011 01:00
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(Acs) Perugia, 14 settembre 2011 - “Le novità emerse dall'incontro di oggi presso il Ministero delle attività produttive sulla vertenza Merloni, che hanno visto manifestarsi concretamente l'interesse della 'QS Group spa', devono rappresentare il punto di partenza per un nuovo percorso fatto di condivisione e di forte sinergia fra tutti i soggetti istituzionali ed economici”. Così in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi.
“Al neo eletto presidente di Confindustria dell'Umbria, Ernesto Cesaretti, - scrive Smacchi - spetta un importante compito: riuscire a stimolare il sistema delle imprese umbre nel loro insieme, affinché si creino le condizioni per elaborare una proposta credibile che vada ad integrare la manifestazione di interesse della 'QS Group spa'. Non è più il momento delle divisioni o dei distinguo – prosegue l'esponente del Pd - occorre invece far pesare il ruolo e l'importanza dell'intera comunità regionale rispetto ad una vertenza che coinvolge non solo i dipendenti della Merloni di Colle di Nocera Umbra, ma un intero territorio e che deve continuare ad avere una rilevanza di carattere nazionale”.
Per Smacchi “è giunto il momento, non più procrastinabile, di riunire attorno ad un unico tavolo tutte le istituzioni locali, i parlamentari umbri i vertici sindacali e delle associazioni di categoria dell'Umbria per condividere un percorso rispetto al quale tutti, nessuno escluso, dovranno dare il loro contributo. Nel condividere appieno l'esigenza di un approfondimento meticoloso rispetto ad un piano che ad oggi garantirebbe occupazione a soli 700 lavoratori rispetto agli attuali 2000 – scrive Smacchi -, ritengo necessario passare velocemente ad un adeguamento dell'accordo di programma, richiamando il Governo ad onorare gli impegni economici assunti, nel più breve tempo possibile. Questi obiettivi - conclude Smacchi - saranno raggiungibili nella misura in cui le istituzioni umbre e gli operatori economici, nel proprio insieme, saranno in grado di fare fronte comune. Il rilancio dell'intera economia regionale non può che passare per il buon esito della vertenza Merloni”. RED/as
