VERTENZA MERLONI: “GLI OLTRE 2000 LAVORATORI E L'INDOTTO SI ASPETTANO UNO SCATTO IN AVANTI. GRANDI POTENZIALITÀ DI SPAZI E RISORSE A DISPOSIZIONE DELLA REINDUSTRIALIZZAZIONE” - NOTA DI SMACCHI (PD)
21 Set 2011 01:00
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(Acs) Perugia, 21 settembre 2011 - “È positivo che l'offerta da parte della QS Group spa per l'acquisto dell'intero perimetro industriale del Gruppo Merloni venga formalizzata entro il prossimo 30 settembre. Altrettanto importante è la volontà manifestata di proseguire sulla produzione di elettrodomestici di fascia alta e prodotti attinenti gli stessi”. Così, in una nota il consigliere regionale del partito Democratico, Andrea Smacchi a seguito dell'audizione di oggi in Seconda Commissione dell'assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, dove “sono emersi nuovi ed importanti particolari in merito alla vertenza”.
Per Smacchi, “la cosa più rilevante riguarda il fatto che QS Group, nonostante abbia garantito il reintegro di soli 700 lavoratori equamente ripartiti fra Fabriano e Colle di Nocera Umbra, non attingerà a nessuna delle risorse previste nell'accordo di programma, le quali resteranno a completa disposizione per la reindustrializzazione. Su questo aspetto – osserva - occorre iniziare a lavorare concretamente fin da subito, in prima istanza coinvolgendo tutti i parlamentari umbri e marchigiani che dovranno farsi carico unitariamente di portare avanti un'azione sinergica a sostegno del buon esito della vertenza. Ma soprattutto – continua - in virtù delle grandi potenzialità di spazi (circa 50 mila mq di superficie) e di risorse disponibili (70 milioni di euro) stimolando gli imprenditori, in primo luogo umbri, il cui silenzio sta diventando ogni giorno più assordante, a presentare progetti industriali innovativi che troverebbero terreno fertile dalle condizioni date”.
“Gli oltre 2000 lavoratori diretti – evidenzia Smacchi - coinvolti dalla crisi, ed anche le tante piccole aziende dell'indotto, si aspettano a questo punto uno scatto in avanti dell'intera vicenda che, se affrontata unitariamente dalle istituzioni e dalle forze economiche e sociali potrebbe trovare sbocchi positivi in tempi ragionevoli, tenendo ben presente – conclude - che la debolezza ormai cronica del Governo nazionale di certo in questa fase non è di grande aiuto”. RED/as
