VERTENZA MERLONI: “EVITARE LOGICHE SPARTITORIE NELLA SELEZIONE DEL PERSONALE E INDICARE PROSPETTIVE AI LAVORATORI CHE RIMARRANNO FUORI DAL PIANO QS” – NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Smacchi sottolinea, a proposito della vertenza che interessa il gruppo Merloni, che nella selezione del personale che rientrerà nel piano della QS spa “occorrono criteri trasparenti che tengano conto in particolare delle categorie protette e dei carichi di famiglia, mentre ai lavoratori che rimarranno fuori va indicata una prospettiva che punti sull’eccellenza tecnologica legata alla ricerca scientifica”.

 

Data:

23 Nov 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 23 novembre 2011 – Il consigliere regionale del PD, Andrea Smacchi, interviene in merito alla vertenza che interessa il gruppo Merloni e fa sapere che in attuazione dell’accordo sottoscritto al Ministero delle attività produttive, che ha sancito l’acquisto da parte del Gruppo marchigiano QS spa, “sono iniziati i colloqui coi dipendenti in vista della ripresa dell’attività prevista per l’inizio dell’anno venturo che vedrà reimpiegati 700 lavoratori nell’arco di quattro anni”.

 

“In questa fase – spiega Smacchi - mi preme sottolineare la necessità del massimo della trasparenza e dell’accortezza nel definire bene i criteri di selezione che, stante l’ingente quantità di risorse pubbliche investite, non dovranno basarsi su vecchie logiche spartitorie, ma su criteri oggettivi quali: i carichi di famiglia, la presenza o meno di familiari impiegati in azienda, le professionalità acquisite e soprattutto una tutela particolare per tutte le categorie protette, le quali, numeri alla mano, non potranno vedere una quota minima garantita inferiore alle 56 unità”.

 

“Con la cessione alla QS – aggiunge l’esponente del PD - si apre anche la nuova fase dell’applicazione dell’accordo di programma che dovrà tutelare tutti quei lavoratori (circa 1300) che rimarranno fuori dal progetto dell’imprenditore marchigiano Porcarelli. A tutte queste persone ed alle loro famiglie – aggiunge Smacchi -  va indicata una prospettiva concreta. Proprio su questo sto lavorando insieme al mio staff, da alcune settimane,  affinché le ingenti risorse disponibili per la valorizzazione degli asset, per la ricerca e le formazione, possano garantire all’area di Colle di Nocera Umbra, un futuro industriale legato stabilmente a forti elementi di eccellenza, di innovazione e ricerca, e garantire livelli occupazionali di rilievo  qualificati ed all’avanguardia”.

 

“L’obiettivo – conclude Smacchi -  è quello di arrivare ad una reindustrializzazione vera, duratura e non di facciata. Per raggiungere questo ambizioso ma non impossibile risultato, c’è bisogno di approfondire con oculatezza le manifestazioni di interesse che in queste settimane si sono fatte avanti, ma senza perdere tempo, cercando di essere concreti e pronti a cogliere tutte le reali possibilità di sviluppo nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica”. RED/tb/pg

 

Ultimo aggiornamento: 23/11/2011