(Acs) Perugia, 4 febbraio 2011 - “Le manifestazioni di interesse ufficializzate per l’acquisizione del Gruppo Merloni sono un segnale importante e dimostrano da un lato come l’impegno della Regione sulla vertenza più importante per l’Umbria sia stato concreto e non aleatorio, dall’altro che le azioni messe in campo dai lavoratori sono state tutte utili per tenere alta l’attenzione”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd), osservando che “il corrente mese di febbraio sarà cruciale per le sorti dell’intero Gruppo e già al tavolo di lunedì prossimo, presso il ministero delle Attività produttive, potrebbero concretizzarsi importanti novità”.
“Per questo – prosegue Smacchi - dobbiamo sostenere, soprattutto sul territorio della fascia appenninica, il lavoro che da qui in avanti si svilupperà: a questo proposito credo sia necessario che la Regione Umbria convochi, subito dopo l’incontro di lunedì, un tavolo di crisi interregionale aperto a tutte le forze economiche e sociali. Un confronto da sviluppare a Nocera Umbra o Gualdo Tadino, sulla scorta di quanto già annunciato dal presidente della Regione Marche per il prossimo 24 febbraio, dove l’Umbria deve giocare un ruolo da protagonista, visto che la vertenza Merloni rappresenta a livello nazionale uno dei dodici casi dove più pesante è il rapporto fra impatto socio-economico e numero di abitanti”.
Andrea Smacchi conclude evidenziando che “l'obiettivo è quello di puntare in tempi congrui (entro il mese di maggio) ad un’intesa che vincoli uno o più soggetti ad impegni concreti in grado di garantire la produzione e livelli occupazionali importanti. Gli ammortizzatori sociali sono e debbono restare uno strumento di sostegno temporaneo, sicuramente molto importante, ma non possono essere visti come la soluzione del problema”. RED/mp