VERTENZA INDESIT: “TORNARE AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE PER SCONGIURARE I LICENZIAMENTI. NO AD ATTI UNILATERALI” - SMACCHI (PD) “IL GOVERNO EVITI LO SMANTELLAMENTO DI UN INTERO COMPARTO INDUSTRIALE”

Il consigliere regionale Andrea Smacchi punta nuovamente la sua attenzione sulla vertenza Indesit auspicando che “il management del Gruppo torni a sedersi al tavolo delle trattative prima possibile, per continuare a  costruire insieme al Governo ed al sindacato un percorso condiviso, in grado di creare i presupposti per un  rilancio vero della produzione dell'elettrodomestico nel nostro Paese”. In sostanza, per Smacchi, la rottura del tavolo delle trattative in sede ministeriale e l'annunciata apertura delle procedure di mobilità produrrebbe da subito l'effetto di 630 licenziamenti solo negli stabilimenti marchigiani del gruppo, con forti ripercussioni anche nei territori umbri di confine.

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19 Nov 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 19 novembre 2013 - “Non è possibile mandare in frantumi il paziente lavoro costruito in mesi di incontri, con un atto unilaterale che espellerebbe dal lavoro in un sol colpo più di 1400 lavoratori”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi auspicando che “il management del Gruppo Indesit torni a sedersi al tavolo delle trattative prima possibile, per continuare a  costruire insieme al Governo ed al sindacato un percorso condiviso, in grado di creare i presupposti per un  rilancio vero della produzione dell'elettrodomestico nel nostro Paese”.

Per Smacchi, “la rottura del tavolo delle trattative in sede ministeriale e l'annunciata apertura da parte della Indesit delle procedure di mobilità, fa tornare indietro la vertenza al 4 Giugno scorso, e produrrebbe da subito l'effetto di 630 licenziamenti solo negli stabilimenti marchigiani del gruppo, con forti ripercussioni anche nei territori umbri di confine. È necessario quindi riattivare il tavolo fin da subito. L'azienda ed il sindacato, con un ruolo attivo del Governo, trovino il modo per tornare ad incontrarsi e per non dare seguito ai licenziamenti annunciati in mattinata”.

Smacchi evidenzia come “in questo contesto a rischiare grosso non sono soltanto i lavoratori diretti e dell'indotto della Indesit.  Lo spettro che si affaccia – spiega -  è quello di una vera e propria desertificazione industriale nel territorio di confine tra Umbria e Marche ed il possibile venir meno dell'intero comparto dell'elettrodomestico su scala nazionale. I tempi – aggiunge -, seppur stretti, ci sono ancora per riprendere il filo della trattativa. A tale proposito – conclude -, come già fatto in passato anche per altre grandi vertenze, mi sono attivato per sollecitare direttamente il Ministro Zanonato ad un impegno straordinario in grado di sbloccare l'attuale difficile fase della trattativa. RED/as

Ultimo aggiornamento: 19/11/2013